Come fare la maschera di pulcinella

E anche quest’anno martedì grasso è arrivato, a segnare la fine del tripudio di maschere e colori che è il Carnevale, tanto amato sia dai bambini che dagli adulti. Tra tutte, indubbiamente una delle maschere della commedia dell’arte che è più facile incontrare per le strade affollate da grandi e piccini travestiti è quella di Pulcinella.
Non è chiaro quale sia l’origine di questa simpatica figura, ma certo è che si perde nei secoli addietro, a partire dal lontano cinquecento, se non prima ancora.
Se nasce come servo e servitore, è pur vero che negli ultimi secoli incarna la ribellione e la figura dell’antieroe per eccellenza, divenendo il vero e proprio re del teatro dei burattini.
E, ciliegina sulla torta, preparare questa maschera è anche abbastanza semplice: completamente vestito di bianco ( anche se storicamente è stato anche fraffigurato al contrario, completamente vestito di nero), Pulcinella si può riprodurre con facilità e pochissimo prezzo.
Per mascherarsi si possono utilizzare un qualsiasi pantalone bianco lento, come quello di un pigiama , ad esempio, ed una casacca anch’essa bianca , ampia, come una camicia da notte, ad esempio, meglio se non abbottonata sul davanti.
Per renderla più simile alla figura classica, si può fermare in vita con una fusciacca, oppure una qualsiasi sciarpa di cotone , magari colorata per spezzare un po’ l’immagine, sblusando la casacca sopra la cinta improvvisata.
Il cappello, ovviamente sempre bianco, deve essere morbido e non troppo attillato, e soprattutto lungo. Si può quindi ricorrere al classico berretto da montagna togliendone i risvolti e lasciandolo quindi lungo il più possibile.
Le scarpe, per essere proprio perfetti, possono essere ricoperte con dei copri scarpe bianchi che facciano pensare a delle babbucce vere e proprie, che facciano capolino da sotto gli ampi pantaloni.
Infine, assolutamente immancabile, la maschera nera che deve coprire fronte, occhi, zigomi e naso. La maschera di può acquistare , oppure si può anche tentare di prepararla da soli, utilizzando la cartapesta ed un calco di gesso, ma questo è decisamente più complicato: bisognerebbe infatti, con l’aiuto di un modello che ci presti il volto, preparare il calco in gesso, posizionando sul viso prima del gesso dell’olio di vaselina che protegga la pelle, degli occhialini da piscina per proteggere gli occhi e delle cannucce per farlo respirare attraverso le garze gessate finchè non saranno asciutte. Una volta che il viso in gesso sarà pronto, basterà modellare su di esso la carta pesta, che altro non è se non carta di giornale lavorata nella colla vinilica, cercando di fare attenzione ad esaltare la lunghezza del naso, che deve anche essere particolarmente adunco. Una volta pronta e asciutta, la maschera potrà essere colorata di nero, lucido possibilmente, con la tinta acrilica, ed il nostro personalissimo viso di Pulcinella sarà pronto.
Ma se non ce la sentiamo di dedicare tanto tempo ed energie alla maschera, si potrà acquistare quella già pronta in plastica in qualsiasi cartoleria con meno di 5 euro, oppure, sicuramente più bella, ma molto più cara, una “professionale” da acquistare in un negozio di maschere.
Per un Pulcinella meno personale , ma sicuramente anch’esso di grande effetto.

pulcinella

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