Come fare la limonata

Per prendermi in giro mia madre, in fatto di cucina, dice che fino a qualche tempo fa – prima di sposarmi – non ero nemmeno in grado di farmi una limonata! Sottintendendo, ovviamente, che fosse una delle cose più facili del mondo. Eppure, pur essendo davvero facile, ho scoperto che ci sono diversi modi di preparare una limonata. Io metto semplicemente a bollire un pentolino d’acqua che poi verso in una tazza e su cui spremo mezzo limone con tre cucchiaini di zucchero. Bella calda, ben zuccherata e con una buona quantità di succo di limone affinché abbia effetto digestivo.
Ma poi mi sono informata anche su modalità alternative. Io resto fedele al mio classico modo di fare la limonata ma per completezza d’informazione riporto anche alcune modalità alternative.
Una mia amica – piuttosto pigra in cucina a dire il vero – tiene sempre in casa del succo concentrato di limone, di quelli che si vendono in quelle confezioni di plastica a forma di limone. Fa bollire l’acqua, la dolcifica a piacere (a volte aggiunge anche del miele) e poi spreme un po’ di concentrato di limone. Non è un metodo che mi piace molto visto che preferisco usare il limone fresco.
Altra alternativa, far bollire le bucce di limone assieme all’acqua in modo che si abbia una maggiore concentrazione di limone. Si fa bollire l’acqua con le bucce di mezzo limone precedentemente lavate e quando l’acqua bolle la si filtra per eliminare eventuali residui di buccia (che ovviamente va del tutto tolta). Versando l’acqua su cui si è sono fatte bollire le bucce di limone in una tazza, si aggiunge lo zucchero ed ancora un po’ di succo di limone: se si fanno bollire solo le bucce il sapore del limone non si avverte moltissimo. Si avverte più che altro un sapore amarognolo. Mia suocera dice che si tratta di un metodo più efficace per favorire la digestione di quanto non sia la limonata classica ma io preferisco il “mio metodo”, senza che anche le bucce vadano a finire nell’acqua da portare ad ebollizione.
Per favorire al massimo la digestione o nel caso di mal di stomaco è preferibile bere la limonata piuttosto calda e ben zuccherata anche se poi dipende dai gusti. Se si preferisce bere una limonata per dissetarsi, senza necessità di stimolare stomaco ed intestino, allora non ci sono regole particolari. Si può anche tenere in casa limonata fredda, preparata seguendo le regole dell’acqua bollita, zuccherata e con succo di limone ma da far raffreddare per poter essere usata come bevanda dissetante. In questo caso, però, suggerisco di non esagerare con lo zucchero perché se lo scopo è quello di avere una bevanda dissetante, più zucchero si aggiunge e meno dissetante è. Almeno secondo me. Io bevo limonata solo ed esclusivamente quando non mi sento molto bene di stomaco ma mia madre, soprattutto d’estate, tiene anche una bottiglia di limonata fredda in frigo perché i miei fratelli – che sono degli sportivi – amano dissetarsi in questo modo. Anche in questo caso si tratta di questione di gusti. Io, per dissetarmi, preferisco un bicchiere di semplice e dissetante acqua fresca.

limonata

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