Come fare un impianto Home Theater

Si intende per HOME THEATER la trasposizione in casa di strumenti audio e video opportunamente sistemati e organizzati, tali da “trasmettere” anche in ambiente domestico le stesse sensazioni che si provano da spettatori, quando audio e video si coalizzano e arrivano a provocare quelle emozioni che il regista ha programmato per ogni scena.

Quando un impianto è ben concepito e lo spettatore si trova al centro di quello che va sotto il nome di “surround” (verbo inglese “to surround” per “circondare”), il suono lo coglie dai vari punti dell’ambiente in cui si trova e finisce col coinvolgerlo ed emozionarlo in un vero godimento fisico, con l’azione del filmato che gli passa contemporaneamente davanti agli occhi.

Quanto anticipato naturalmente ha un costo e nessuno si illuda di raggiungere lo scopo con un sistema di tipo “mini” e “ultracompatto” che sarà in grado di far sentire dei “rumori”, ma non potrà mai “circondare” il fruitore e dargli contemporaneamente l’illusione di partecipare in prima persona all’azione.

Passando al dettaglio dell’allestimento di un sistema Home Theater, va precisato che nella realizzazione sono da rispettare alcuni parametri relazionati con la distanza e la disposizione, in relazione all’ambiente specifico e in più assume un’importanza decisamente notevole la qualità delle apparecchiature che si scelgono. Questo non vuol dire che, per raggiungere buoni risultati, bisogna dilapidare tutti i propri risparmi, ciascuno può fare la sua scelta in base a quanto vuol realizzare con una spesa di qualche centinaio di euro o per apparecchiature del valore di migliaia di euro.

Home Theater “passo passo”:

1. Le “casse principali”, sistemate ai lati del televisore, per terra o su piedistallo, “non” devono essere posizionate presso la parete, ma devono essere distanziate di almeno 60/100 cm. dal muro, formando con l’ascoltatore un ideale triangolo equilatero.

2. Il “canale centrale”, generalmente a doppio altoparlante, abitualmente va posizionato sull’apparecchio tv, dopo essersi accertati che il magnete degli altoparlanti sia schermato, altrimenti ne potrebbe derivare una magnetizzazione dello schermo.

3. Il “subwoofer” (altoparlante per i suoni di frequenza bassa, indispensabile per gli impianti HiFi), se possibile, può trovare posto sotto il televisore, altrimenti al centro della stanza o dietro il fruitore, “mai” addossato al muro o, peggio, in un angolo della stanza, onde evitare fastidiosi rimbombi.
(Attenzione: il subwoofer deve essere munito di opportuno amplificatore).

4. Il posizionamento delle “casse laterali”, importanti perché garantiscono la ricezione degli effetti sonori (con l’aiuto delle “principali” e del “canale centrale”), è il più difficile e va individuato con estrema cura e procedendo anche per tentativi, sapendo però che la posizione ideale sarebbe quella di stare ai lati di chi ascolta, equidistanti da lui, leggermente spostate all’indietro e all’altezza di circa 120 cm.
(Attenzione: I diffusori nuovi hanno guaine e sospensori degli altoparlanti troppo rigidi. Solo un utilizzo per 24 ore consecutive consentirà loro di diffondere i suoni al meglio.)

Prezzo: medio/alto, relazionato alle proprie scelte e disponibilità

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