Come fare il jailbreak su iphone o ipad

Il Jailbreak è un termine inglese, che in italiano può essere tradotto con evasione, che indica un processo a un dispositivo che offre la possibilità di installare dei meccanismi di distribuzione di pacchetti e applicazioni differenti rispetto a quelli ufficiali forniti dall’’App Store. Gli utenti che hanno eseguito il jailbreak sul proprio dispositivo, in effetti, sono in grado di installarvi molte applicazioni, che non sarebbero disponibili attraverso l’App Store, e che invece sono reperibili grazie, per esempio, a Icy, Rock, Cydia e Installer. In particolare, l’’applicazione più diffusa è Cydia, mentre Installer e Icy non sono più supportati dagli sviluppatori, e per questo motivo attualmente sono utilizzati molto raramente. Lo sviluppatore di Cydia si chiama Jay Freeman, e ritiene che il jailbreak oggi sia eseguito su circa 4 milioni di dispositivi. È bene sottolineare, comunque, che un iPhone che ha subito un processo di jailbreak resta in ogni caso in grado di supportare applicazioni provenienti dall’’App Store, ed eventualmente di aggiornarle. Ricordiamo che il Jailbreak non ha nulla ha che fare con il cosiddetto unbrick, un processo decisamente diverso che al primo avvio, o in seguito a un ripristino, permette all’’utente di associare al dispositivo la propria carta Sim attraverso iTunes, e di scaricare tutti i dati dal proprio operatore telefonico. Il Jailbreak è diverso anche dal semplice sblocco della Sim che permette di usare il telefono anche con operatori diversi in quei Paesi in cui un dispositivo che viene acquistato da un operatore telefonico specifico può essere usato solamente con carte Sim di quell’operatore.
È opportuno sottolineare che il Jailbreak rappresenta un procedimento legale. In particolare, negli Stati Uniti ha conquistato i crismi della legalità dopo che è stata modificata la legge sul copyright Dmca da parte della Biblioteca del Congresso attraverso l’Ufficio Federale del Diritto d’Autore. La prima modalità di Jailbreak è stata resa nota quattro anni fa, nel mese di luglio del 2007. Esso, inizialmente, era concepito solo come uno strumento per usare suonerie personalizzate. Nell’agosto del 2007, poi, è stato diffuso il primo gioco per iPod Touch e per iPhone non proveniente dalla Apple. Ad ottobre, quindi, è stato ideato un ulteriore modo di effettuare il Jailbreak. A questo punto, tra gli hackers e la Apple ha preso il via una sfida vera e propria finalizzata rispettivamente a scovare falle nel sistema di sicurezza originale e a provi rimedio. Più tardi, il mondo hacker è anche riuscito a diffondere un metodo per poter eseguire il jailbreak in maniera permanente dalla versione iniziale dell’iPhone Os. Dunque, con il rilascio dell’iPhone Os 2.0, un gruppo di hacker chiamato iPhone Dey Team ha messo a punto una nuova applicazione, denominata Pwnage Tool, finalizzata al Jailbreak, che comprendeva anche un’interfaccia di tipo grafico. Due anni fa, nel gennaio del 2009, questo gruppo si è messo al lavoro per realizzare il Jailbreak tethered, che consente di mantenere l’applicazione in vita fino al riavvio del dispositivo.

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