Come fare il carbone di legna

In questa breve guida vorrei rivolgermi a tutti coloro che adorano nel week end (ma non solo) fare dei bei barbecue con tutta la famiglia (in stile americano) ed in particolare vorrei spiegarvi come fare e ottenere il carbone di legna. innanzitutto specifichiamo che esistono moltissimi tipi di carbone: abbiamo il carbone giovane o torba, la lignite (unico tipo di carbone che si trova in Italia) e l’antracite (più usato e diffuso perché ha un elevato potere calorifico). Accanto a questi tipi di carbone che si trovano direttamente in natura, esistono anche dei tipi di carbone artificiali che possono essere prodotti attraverso dei processi di carbonizzazione; uno di questi è proprio il carbone di legna. Il carbone di legna anche conosciuto come carbone artificiale o carbone vegetale è un combustibile che si ottiene dalla trasformazione della legna in carbone. Per ottenere il carbone di legna si possono usare diverse procedure, alcune più “casalinghe” altre più “professionali” (utilizzate da coloro che andranno a vendere il carbone di legna). Prima di spiegarvi qualche tecnica, vorrei farvi capire il processo che permette alla legna di trasformarsi in carbone. Quando noi diamo fuoco ad un legno, dopo qualche tempo si trasforma in cenere; se invece vogliamo ottenere del carbone dovremmo ridurre a 0 la presenza di ossigeno (in questo modo la legna non brucia, ma il calore fa evaporare tutti i composti volatili e lascia il carbone di legna.
Una prima tecnica che potete utilizzare per produrre carbone di legna è la carbonaia. Innanzitutto vi serve un posto all’aperto lontano da abitazioni o oggetti che possono infiammarsi; trovato il luogo vi serviranno molti legni e una zappa. A questo punto dovrete scavare una profonda e vasta buca sul terreno (la profondità e la grandezza dipende dalla quantità di legni che avete a disposizione). Una volta che avete fatto la buca, andrete a riporvi tutti i vostri legni (a formare una sorta di catasta). A questo punto prendete delle foglie secche o dei fogli di giornali e metteteli in diversi punti della catasta di legni. Incendiate le foglie secche e attendete qualche minuto (fino a quando il fuoco “attecchisce” nel legno). A questo punto cominciate a coprire la buca con della terra, facendo attenzione a lasciare alcune “prese d’aria” che faranno passare solo pochissimo ossigeno (se lasciate troppe prese d’aria i legni bruciano e si riducono in cenere, se buttare troppa terra sopra i legni, invece, rischiate di “soffocare” la brace). Attendete 24 ore circa e spostate la terra; se avrete fatto tutto in maniera corretta vi ritroverete con il vostro carbone di legno che potrete utilizzare per i prossimi barbecue in famiglia.
Esistono altre tecniche più professionali che richiedono l’utilizzo di appositi forni all’interno del quale inserire il legno, ma si tratta di forni costosi che vengono i piegati solo da coloro che hanno bisogno di produrre grandi quantità di carbone per poi venderlo.
Spero di esservi stata utile, buona giornata a tutti!

carbone

2 comments

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  1. Carmelo

    trovo il vostro articolo molto interessante, poiché era il sistema utilizzato fino a qualche anno fa dai miei genitori per produrre carbone dagli sfalci di potatura. Ma dall’entrata in vigore della direttiva 2008/98/CE questa pratica è illegale, poiché gli sfalci di potatura sono da considerare rifiuti, in barba a millenni di storia contadina. Voi avete qualche riferimento in merito?

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