Come fare un fusibile

In questa breve guida vorrei rivolgermi a tutti gli “elettricisti” presenti sul web o a tutti coloro che (con le opportune precauzioni del caso) si dedicano ai piccoli lavori elettrici a casa. In particolare vorrei spiegarvi come realizzare un fusibile a casa vostra.
Innanzitutto vi spiego brevemente cos’è e a cosa serve un fusibile. Si tratta di un dispositivo elettrico che serve a proteggere i nostri impianti o i nostri apparecchi elettrici da eventuali cortocircuiti dovuti ad esempio ad un aumento improvviso della tensione elettrica. Il fusibile in questi casi si brucia e provoca un’apertura del circuito elettrico, questa apertura non fa più passare corrente elettrica e quindi evita che il nostro apparecchio elettrico vada in cortocircuito. Il fusibile non è altro che una scatoletta isolante (di ceramica o vetro) al cui interno vi è un piccolo filo elettrico che collega i due poli della corrente; in caso di cortocircuito o di innalzamento della tensione, il filo contenuto all’interno del fusibile si scioglie e rompe il collegamento fra i due poli (non passa più corrente elettrica). Questo piccolo e semplice strumento elettrico impedisce che alcune delle parti più costose dei nostri apparecchi possano guastarsi in caso di cortocircuito. In commercio esistono moltissimi tipi di fusibili a seconda dell’impiego a cui sono destinati, essi differiscono principalmente per le dimensioni e per l’amperaggio che sono in grado di sopportare. I prezzi per un fusibile possono oscillare dai 3 ai 10 euro a seconda del tipo scelto.
In questa guida vi spiegherò come realizzare un fusibile a casa, anche se vi consiglio, a seconda di dove andrete ad utilizzarlo, di acquistarlo perché più sicuro.
Per realizzare un fusibile vi serve una scatolina isolante di ceramica o porcellana o ancora vetro all’interno della quale andrete a sistemare un filo metallico (va bene il normale filo elettrico che dovrete privare della plastica che lo circonda; potete farlo facilmente servendovi di una taglierino. Il filo metallico andrà collegato, sempre all’interno della scatolina isolante, ai due terminali di contatto che portano la corrente all’esterno del fusibile. A questo punto vi basterà collegare i terminali all’apparecchio elettrico su cui volete montare un fusibile. Vi consiglio di usare come scatolina isolante il vetro in quanto, essendo trasparente, vi consente di verificare periodicamente lo stato del vostro filo metallico. Inoltre, molte volte si utilizza anche della carta stagnola (carta d’alluminio che si usa in cucina)per avvolgere il filo metallico che poi andremo a collegare ai due terminali. Se volete usare la carta d’alluminio per costruire il vostro fusibile, vi consiglio di usarne una minima parte; in altre parole di usare solo la quantità che vi serve per avvolgere il vostro filo. Come vedete per costruire un fusibile a casa non servono grossi investimenti di denaro in quanto il filo metallico e i terminali di contatto generalmente si trovano in tutte le cassette degli attrezzi, mentre una scatoletta isolante non costa moltissimo 8siamo nell’ordine dei 3 – 4 euro).
Se avete bisogno di proteggere un apparecchio elettrico costoso vi consiglio di usare un fusibile già pronto che offre maggiori garanzie rispetto ad un fusibile costruito in casa.
Buona giornata!

fusi

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