Come fare decoupage con carta di riso

Il decoupage è una tecnica decorativa il cui nome deriva dal francese “decouper”, ovvero ritagliare. Conosciuta in Italia come “arte povera”, non richiede particolari doti artistiche e, con poca spesa, permette anche ad un principiante di ottenere lavorazioni di grande effetto. La tecnica del decoupage è quella di ritagliare delle figure ed usarle come decorazione. Esistono diverse modalità, fra le quali pittorico, craquelè, trompe l’oeil etc… Un particolare tipo di lavorazione è quella effettuata con la carta di riso. I materiali occorrenti sono ovviamente la carta di riso con tutte le decorazioni e i colori che desideriamo, colla vinilica, forbici, taglierine, spatole morbide, pennelli e tinte acriliche o all’ acqua. Nei negozi per belle arti si trovano i vari colori, oltre ai tovaglioli di carta di riso che riportano motivi floreali o altri tipi di decorazioni. Si possono decorare un’infinità di oggetti, prendiamo un esempio classico, il decoupage su tegola. Scegliere una tegola del tipo a “Coppo”, che per la sua forma si presta al meglio al tipo di decorazione. Lavarla e sgrassarla per bene. Ritagliare il disegno che abbiamo scelto e sfilacciare un pò i bordi con le dita. Applicare sulla tegola, mediante l’utilizzo del pennello, una mano del colore che abbiamo scelto come sfondo.

Una volta essiccato, stendere un velo di collante sotto l’immagine in carta di riso e appoggiare sulla superficie. Stirare con le dita bangate di colla, senza curarsi troppo delle sbordature, una volta asciutta, la vinilica diventerà trasparente. Lasciare seccare completamente e tingere con vernice trasparente per donare lucentezza all ‘opera. La carta di riso è molto usata anche per le decorazioni su vetro. Per lavorare su questo materiale, esistono due tecniche, “su vetro” e “sotto vetro”. Per la modalità su vetro, si usa la medesima tecnica applicata per gli altri materiali, e cioè colore base, decorazione e alla fine la finitura. Questa soluzione si adotta in genere su oggetti usati solo a fini decorativi, tipo piatti da appendere o soprammobili. Chi invece vuole usare i propri lavori a fini alimentari, per esempio una ciotola per caramelle o un barattolo per lo zucchero, dovrà adottare la tecnica “sotto vetro”. L’ordine di lavorazione in questo caso è invertito, poichè la decorazione la si vedrà attraverso la trasparenza del vetro. Bisogna, quindi, applicare prima il disegno, successivamente il colore di sfondo e per ultimo la finitura. Prendiamo come esempio la decorazione di un piatto.

Le fasi da seguire sono le seguenti. Pulire e sgrassare per bene l’oggetto. Ritagliare la figura o il disegno che si è scelto e spennellare di colla. Applicarlo in modo che dalla parte superiore del piatto si possa vedere la decorazione per intero; eliminare eventuali bolle d’aria controllando il vetro in controluce, e aspettare che il collante sia perfettamente asciutto. Stendere il colore di fondo e una volta lasciato seccare applicare una mano di vernice vetrificante. Si possono ottenere degli ottimi risultati utilizzando la vernice screpolante, detta “Craquelè”, la quale una volta asciutta si spaccherà dando un effetto di antico all’oggetto decorato.
La carta di riso, essendo sottile e facilmente lavorabile, si può utilizzare anche per la decorazione dei tessuti, sempre adottando le stesse tecniche, con la sola differenza che come finitura bisognerà utilizzare della vernice specifica per tessuti.
Buon lavoro e buon divertimento.

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