Come fare un decotto

Quali sono i passi da seguire per fare un decotto? Abbiamo bisogno innanzitutto di circa 250 millilitri di acqua una tazza che deve essere fatta bollire per un tempo compreso tra i cinque e i venti minuti. Dopodiché, la scelta degli altri ingredienti dipende dai nostri gusti e dalle nostre esigenze. Potremo ricorrere a erbe ella medesima pianta oppure differenti, e usare fiori, foglie, bacche, radici o addirittura corteccia. Mettiamo un cucchiaio di uno di questi elementi, in precedenza tritati, sul fondo di una piccola pentola, e aggiungiamo l’acqua. Nel momento in cui l’acqua è arrivata a ebollizione, abbassiamo la fiamma e continuiamo facendo sì che il liquido sobbolla per circa dieci minuti. Infine, possiamo filtrare il decotto, utilizzando un colino con trama fitta. Il decotto è uno strumento indispensabile nel caso in cui si desideri un modo sufficientemente energico per estrarre da porzioni di piante abbastanza coriacee quali radici, cortecce, scorze e bacche i principi attivi. Il decotto, in pratica, non fa altro che bollire nell’acqua le piante. Un decotto può risultare di enorme sollievo, per esempio, nel caso in cui siamo raffreddati e abbiamo tosse o altri sintomi. In presenza di una sintomatologia non grave, in pratica, bere un decotto decongestionante favorisce la respirazione notturna, rappresenta una panacea per l’organismo e allevia i sintomi stessi. Per procedere alla preparazione di un decotto purificante, è necessario mettere sul fuoco dell’acqua in un pentolino piuttosto capiente. Aggiungiamo a freddo una mela che in precedenza avremo tagliato a spicchi, anche non sbucciate, insieme con quattro o cinque castagne secche si trovano in qualsiasi supermercato -. Volendo possiamo unire anche due o tre fichi secchi, un pizzico di polvere di fiori secchi di camomilla e una foglia di alloro. Nel caso in cui non si disponga dei fiori secchi di camomilla, andrà bene anche una bustina di camomilla normale. Il tutto deve bollire con fiamma bassa per almeno una decina di minuti, dopodiché va passato in un colino ed eventualmente addolcito con zucchero o un cucchiaino di miele. Il decotto va bevuto caldo, almeno due o tre volte al giorno. Teniamo presente che in linea di massima i decotti, dopo che sono stati fatti scolare, devono essere consumati caldi o comunque tiepidi. Nell’eventualità in cui l’acqua sia stata assorbita in misura eccessiva dalle erbe, è possibile aggiungerne un po’, facendola comunque passare nel colino, così che possano essere aggiunti anche i principi attivi che sono rimasti su di esso. La stessa cosa si può fare se è evaporata troppa acqua. Concludiamo segnalando che la radice di una pianta costituisce la parte più importante del vegetale, e pertanto è la più ricca di elementi nutritivi: essa, infatti, sostiene la pianta e fornisce l’acqua indispensabile per la sua sopravvivenza. Come si può notare, insomma, fare un decotto non è assolutamente complicato, e inoltre porta via decisamente poco tempo. E’ possibile anche prepararne in grande quantità e poi distribuirne il consumo lungo diversi giorni, purché venga bevuto caldo o tiepido.

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