Come fare un bracciale personalizzato

Ciao, ho una ragazzina al quanto singolare in casa, lei è molto creativa e da quando aveva circa dieci anni ha iniziato a creare dei gioielli, dapprima semplicissimi utilizzando tubetti di pasta che dipingeva e poi con delle perline variopinte. Dopo un paio di anni iniziò a realizzare dei bracciali e delle collane fatte con il cotone, prima lavorato ad uncinetto a forma di fiori o figure geometriche e poi assemblati tra loro o con lo stesso uncinetto facendo delle catenelle o con ago e filo. Ha tantissima fantasia e l’abbinamento dei colori non è mai stato eccessivo, quindi sia i bracciali che le collane sono indossabilissime.
L’anno scorso mi parlò di un materiale che io non sapevo neanche esistesse: il cernil. Praticamente è una pasta modellabile, sintetica che una volta infornata si solidifica. All’inizio le dissi che era troppo giovane per iniziare a utilizzare qualcosa del genere, anche perché ero convinta fosse complicato reperirla e avevo anche paura per l’utilizzo del forno. Andammo insieme in un fornito colorificio della nostra città e la mia “piccola peste” mi mostrò di cosa si trattava. Lessi attentamente le istruzioni e mi accorsi che in effetti le mie paure erano solo per l’utilizzo del forno, ma avrei potuto supportarla io in quella fase di solidificazione.
Comprammo il materiale e al weekend successivo, iniziò quello che sarebbe diventato un vero e proprio hobby sia per lei che per me. Vi racconto la prima creazione.
Abbiamo staccato un pezzo di forma di cermit e la mia piccola lo ha manipolato a lungo fino a farlo diventare morbido. Con delle formine minuscole che aveva tra le sue cose, ha creato tanti piccoli oggetti, dalle stelle, ai quadratini, alle palline, alle lunette, alle lettere che compongono il suo nome. Il tutto con una manualità pazzesca e molta precisione. Per quella prima volta lasciò il colore naturale del cemit, anche se avrebbe potuto mescolare i colori ed ottenere delle varianti, ma scelse di non farlo. Io ero una osservatrice stupita. Di seguito prese l’ago per la lana e iniziò a forare gli oggettini che aveva creato stando attenta a che il foro sposasse esattamente il punto dove l’oggetto doveva essere appeso. Dispose gli oggettini in una teglia di metallo e l’infornammo a 180 gradi. Quando arrivò il momento di sfornarle, le riponemmo su un ripiano e attendemmo che si raffreddassero. Avevamo preso anche della cera per il cemit per lucidare gli oggetti e una volta raffreddati, mia figlia iniziò a lucidarli per poi lasciarli asciugare sullo stesso ripiano. Il giorno seguente, con il supporto di un laccio morbido di metalli, compose un bracciale con stella, quadrato, mezza luna, pallina, il suo nome fatto con le lettere, pallina, mezza luna, quadrato e stella. Delizioso. A partire da quel momento e fino ancora ad oggi, mia figlia continua a creare i suoi gioielli sempre più articolati, molti li crea per donarli alle persone che ama, di altri invece è gelosissima. La sua camera è oramai diventata una esposizione di piccoli oggetti d’arte disposti con cura tra bacheche, espositori e appesi alle pareti. Ciao a tutti

bracciale personalizzato

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