Come fare Bodybuilding

Il bodybuilding (in Italia culturismo) è una disciplina che affonda le sue radici nella notte dei tempi. Praticato in maniera rudimentale già ai tempi degli antichi greci e romani, venne reso celebre nella sua forma moderna dall’atleta prussiano Eugen Sandow alla fine del XIX secolo, prima di avere l’esplosione tra il grande pubblico negli anni ’70 grazie all’austriaco Arnold Schwarzenegger, attuale governatore della California e più importante culturista del dopoguerra.
Chiariamo subito che esistono vari livelli a cui praticare il bodybuilding, e quello che affronteremo in questa breve guida è quello amatoriale, libero da sostanze dopanti e ingrossanti, alla portata di chiunque abbia un fisico sano … in pratica una maniera curata e scientifica di andare in palestra a curare massa e definizione con pesi e macchine.
Il consiglio numero uno è scontato: dovete cercarvi una palestra dotata di un istruttore di bodyuilding, senza il quale difficilmente riuscirete a muovere correttamente i primi passi in questa disciplina che necessita di solide basi scientifiche! normalmente si lavora “a tabella”: l’istruttore vi preparerà tabelle personalizzate, comprendenti sia il lavoro fisico sia la dieta alimentare, utili a raggiungere gli obiettivi che vi prefisserete di comune accordo. Le tabelle vanno cambiate periodicamente, ma seguite pedissequamente quando assegnate, l’allenamento non è quello del campetto con gli amici, percui è consigliabile non saltare allenamenti. Il primo obiettivo sarà la massa, raggiungibile solitamente tramite ipertrofia e lavori con grossi carichi di peso … la definizione sarà di norma solamente il passo successivo, raggiungibile solamente una volta raggiunta una soddisfacente massa muscolare.
L’alimentazione viene normalmente suddivisa in parecchi pasti (6 o 7 al giorno), il fabbisogno calorico di un culturista è di solito elevato, ed è normale l’abbinamento dell’alimentazione e dell’integrazione dietetica. Se, come premesso, non intendo trattare l’assunzione di “aiuti” reperibili sul mercato ma assolutamente esterni alla normale alimentazione di una persona, devo altresì specificare che l’assunzione di integratori alimentari comuni (con i quali si deve comunque stare attenti con le dosi, per non arrecare danni al sistema renale): proteine, aminoacidi ramificati, glutammina e creatina monoidrato sono normalmente parte della dieta di qualsiasi bodybuilder.
I costi di una vita da bodybuilder sono in genere abbastanza ingenti per una serie di motivi: sommando l’abbonamento alla palestra, l’acquisto degli integratori, di cibi in quantità, di abbigliamento specifico e quant’altro alla fine del mese sicuramente la spesa c’è … per contro, per chi ne è veramente appassionato, i vantaggi (che normalmente saranno la massa e la definizione muscolare) compenseranno gli svantaggi, legati normalmente ai disagi che un ingente ingrossamento del proprio corpo può portare. Il consiglio che posso darvi è quello di avvicinarvi gradualmente a questa disciplina così impegnativa, per vedere se vi piace e ne vale la pena, magari iniziando con un normale allenamento con i pesi in palestra, senza velleità di fare bodybuilding ed eventualmente, solo alcuni mesi dopo, intensificando il lavoro.

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