Come fare un biglietto da visita

Avere un biglietto da visita per molti è indispensabile, soprattutto quando si fa un lavoro a stretto contatto con la gente ed eventuali clienti, far girare il proprio nome e i propri contatti è necessario. Pur vivento in un’epoca in cui sono i social network a dominare avere un buon biglietto da visità è sempre importante principalmente quando l’occasione richiede lo scambio di quello che a tutti gli effetti non è un semplice pezzo di carta ma un vero e proprio strumento per promuovere al meglio la propria immagine e la propria professionalità. Un biglietto da visita standard ha come misure circa 8 centimetri per 5 di altezza, in modo da essere facilmente riponibile nel proprio portafogli o nell’agenda, la grafica molto essenziale, magari cartoncino e sfondo bianco con le informazioni principali come: nome cognome, numero di telefono, contatto e-mail. Tutto questo sempre in linea generale, perchè non esiste una regola base da applicare per tutti anche perchè essendo il biglieto da visita è la “vetrina” di una persona e quindi lo si può rendere particolare e originale quanto si vuole. Le strade da percorrere sono essenzialmente due: nella prima ci si può rivolgere ad una tipografia specializzata che sappia fornire con competenza ciò di cui si ha bisogno, i prezzi variano molto anche dal tipo di cartoncino che si utilizza e dal quantitativo che si richiede, diverse decine di euro per qualche centinaio di biglietti; seconda opzione realizzarlo da soli. Personalmente non ritengo sia necessario essere esperti di grafica per realizzare il proprio bigliettino, basta affidarsi anche solo a proprammi che sono installati nel proprio computer, come ad esempio Word o Publisher se si possiede un software Windows, altrimenti se si ha un Machintosh utilizzare il corrispettivo programma per questo sistema operativo. Ci sono poi molte risorse a cui si puù accedere gratuitamente su internet come software di grafica o templates e modelli già impostati in cui si deve aggiungere solo i propri dati e poi stampare. Da non sottovalutare e il design del biglietto, non bisogna strafare con immagini, forme e colori ad eccezione che la cosa sia marcatamente voluta magari per promuovere la propria attività artistica! Dall”altro lato è un errore anche essere fin troppo anonimi ed essenziali, si rischia di essere omologati a formati ed immagini standard tutte simili tra loro, un pò di ricercatezza, che rispecchi anche la personalità e l’attività del professionista ci vuole. Ultimo elemento da considerare è il materiale su cui si va a stampare i propri biglietti, se l’operazione viene fatta da soli meglio puntare su una stampante laser a colori, ottimo investimento da tenere a casa prezzo per una di fascia media anche sui 100 euro. Uno dei vantaggi per chi realizza biglietti da soli è la personalizzazione e i costi ridotti ma tutto ciò può diventare uno svantaggio quando si cerca di “risparmiare” sulla qualità della carta o dei colori di stampa. Un bel biglietto stampato con colori che tendono a macchiare o scolorirsi su carta di poca qualità non fanno una buona impressione, meglio puntare ad un giusto compromesso tra costo e qualità.

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