Come fare per avere un bellissimo prato nel giardino

Non basta avere un po’ di spazio verde attorno casa per poter dire di avere un bel prato. La prova ce l’ho sotto gli occhi, a casa di mia nonna, dove mio padre si prende quotidianamente cura del verde rendendolo rigoglioso e davvero gradevole alla vista. Da lui e da mia nonna ho imparato alcune regole importanti. Per avere un prato folto e “in salute” è necessario tosarlo nel modo giusto e scegliendo il momento giusto della giornata. Il periodo migliore per la tosatura è con l’arrivo della bella stagione quando l’erba inizia a crescere e, se lasciata allo stato brado, rischia di diventare incolta e poco armonica con il resto del giardino. L’erba va tosata non di fretta, con un tosaerba adatto (ce ne sono molti in commercio, di diversi modelli, dimensioni e costi) e sarebbe preferibile lasciare l’erba a tre centimetri in primavera ed in autunno mentre d’estate si può arrivare fino a cinque visto che il manto sarà comunque più rigoglioso e bello da vedersi. Il prato non va trascurato ed il tosaerba va usato almeno ogni 10/15 giorni quando arriva la bella stagione ma d’estate, quando l’erba cresce più in fretta, almeno una volta a settimana. Mio padre cura molto l’irrigazione: ha installato un sistema d’irrigazione a scomparsa, nei quattro lati del giardino ed anche al centro in modo tale da nebulizzare acqua in modo non violento ed omogeneo. Per “non violento” intendo dire che l’acqua nebulizzata arriva dolcemente su tutto il prato, senza creare accumuli e poi è anche un metodo più comodo e moderno del classico “innaffiatoio” di un tempo. Importante, poi, non annaffiare durante le ore più calde della giornata. Mio padre, poi, è molto attendo al nutrimento del suo prato, così dice lui. Lo concima periodicamente usando prodotti specifici e seguendo alla lettera le indicazioni che si trovano sulle relative confezioni. Dice che si tratta di attenzioni, quelle dovute al concime, che non devono mancare per dare al prato il suo giusto nutrimento soprattutto in termini di azoto. Il concime va distribuito in modo omogeneo per tutto il prato. Nel nostro prato usiamo anche, come concime, il compost che si crea dal compostaggio dei rifiuti organici. Molto impegnativa è anche la cura da erbe infestanti: quotidianamente (o quasi) mio padre ispeziona ogni angolino del prato per estirpare eventuali erbe infestanti che crescono spontaneamente. Si possono usare anche diserbanti specifici ma lui, se può, preferisce evitare. Estirpa le erbacce manualmente cercando di farlo il più spesso possibile ma in casi estremi il diserbante è indispensabile.
Abbiamo anche creato delle gradevoli aiuole fiorite, in alcuni angolini del prato e devo dire che, grazie alle cure costanti, il risultato è davvero ottimo.
Curare un prato richiede la disponibilità di un'attrezzatura adeguata (penso al tosaerba, tanto per fare un esempio) e più che un investimento in termini economici richiede buon investimento in termini di tempo ma produce anche tante soddisfazioni.

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