Fantacalcio 2016/17: consigli per centrocampisti (e trequartisti). Quotazioni e statistiche

Se, molto probabilmente, anche  i vostri avversari  giocoforza avranno degli attaccanti che segnano e, Higuain permettendo, spesso gli attacchi di molte squadre finiscono per equivalersi (difficile che un giocatore abbia contemporaneamente  “el Pipita”, Icardi, Dybala e Bacca), è in mezzo al campo che i tornei di Fantacalcio (e non solo) si decidono. Vediamo allora cosa considerare nella scelta di un centrocampista.

Come scegliere un centrocampista a Fantacalcio

Diciamo subito che, come impostazione, non ci riconosciamo nella scelta della Gazzetta dello Sport (della quale sin qua abbiamo adottato le quotazioni dei giocatori) che, da qualche anno, ha distinto centrocampisti e trequartisti. Non evidentemente perchè riteniamo che tra il pur bravo Medel e Bonaventura, ad esempio, non esistano differenze….come ne esistevano non poche, anzi pure di più, tra Gattuso e Roberto Baggio un tempo, ma perchè riteniamo che sia il mercato, l’asta, naturalmente a disciplinare queste differenze.
In poche parole se un giocatore punta su una batteria di trequartisti, immaginiamo si aggiudichi Hamsik, Bonaventura, l’atalantino Gomez e Saponara, molto difficilmente risparmierà abbastanza per disporre di un attacco di livello, un po’ come la Spagna di del Bosque “costretta”, per sostenere 3 mezze punte a giocare con Fabregas “falso nueve”.
In questo scorgiamo, anche in assenza di suddivisione in seno ai centrocampisti la verosimiglianza al calcio giocato. Inoltre, come sottolineavamo, se spendo un casino nei centrocampisti, difficilmente avrò due punte fenomenali….ben che vada schiererò un crac insieme ad un gruppetto di comprimari.
Infine se comprendiamo i criteri in base alla quale la Rosea possa inserire nei trequartisti gente come Bonaventura, Ilicic, Saponara o Suso, non ” se po’ vede'”  di contro, seppure impiegati come avanti esterni, El Shaarawy, i napoletani Mertens e Callejon, Jovetic o ancora Iturbe , Salah o Keita considerati come non attaccanti. D’accordo non essere una prima punta, non essere declassati di ruolo.
Questa la ragione perchè, pur riportando tra parentesi la dicitura del giornale sportivo più letto in Italia, raggrupperemo in una sola categoria i centrocampisti.

Evasa questa impostazione metodologica, arriviamo ad i consigli che appare saggio seguire nella scelta di un giocatore rispetto ad un altro.
Di base, evidentemente, la posizione di campo occupata ha un suo senso; sempre meglio, come regola generale, optare per chi gioca più a ridosso delle punte, nei pressi della porta avversaria, o comunque, si muove sulla fascia, affrancato da compiti di interdizione e più soggetto ad interventi da rigore , espulsione o cross vincenti.
Giocatori, infatti, come il già citato Medel, Kondogbia, sono utili nella realtà quanto poco decisivi ( quando non dannosi) a Fantacalcio. Paradigmatico sotto questo punto di vista il caso dello juventino Davids, irrinunciabile in campo, quanto dotato di scarso appeal in fase di scelta, a causa della scarsa propensione al gol e la consuetudine, nel recuperare tonnellate di pallone, nell’incappare in selve di cartellini.
Da questo punto di vista, quindi, considerando che il migliore nel fare le due fasi, vale a dire recuperare palloni, tirare calcioni, ma anche proporsi e segnare, Arturo Vidal, se ne è andato da tempo, oltre al giallorosso Nainggolan, cresciuto esponenzialmente anche in fase realizzativa, il nostro consiglio è quello di non puntare o quanto meno non spendere eccessivamente per mediani e affini.
Naturalmente una scelta meditata non può prescindere dalle medie voto e realizzative deglle stagioni precedenti, dal modulo della squadra (per utilizzare un altro esempio, alcuni ritengono che Pjanic dovrebbe sostituire, almeno in parte , Pogba, facile pensare per i compagni di reparto ben altro lavoro considerando la capacità di interdizione del Bosniaco rispetto al partente Francese) e, non meno importante, se chi scegliete batta rigori o punizioni o sia solito concludere spesso da fuori area. Emblematico, da questo punto di vista, il viola Ilicic, autentico fromboliere e battitore ( con Alonso) principe.
Ovviamente, come sottolineavamo, continuità di prestazione non deve essere trascurata. Sempre un fiorentino, Borja Valero, segna di media “solo” 3 gol a a stagione, ma sforna assist a ripetizione e, nella sua regia pulita e precisa, raramente va sotto il 6,5.
Last but not the least la percentuale di titolarità, un giocatore prezioso come De Rossi, nel centrocampista giallorosso, lo scorso anno ha trovato non troppo spazio, meglio scegliere un titolare discreto, talvolta, che un buon centrocampista inserito in una squadra che ne abbia altri 5 di analogo livello.

Prima fascia 20-24

24: Ad aprire l’elenco dei centrocampisti(tornante) l’egiziano Salah. Noi lo inseriremo anche nell’elenco delle punte, considerandolo tale ( così come fa il Fantacalcio di Sky, ad esempio): nella Roma della scorsa stagione, infatti, se c’era un trequartista era Pjanic e sono state tante le occasioni in cui l’ex Chelseea ha giocato unico davanti. In ogni caso se giocate a Fantagazzetta o anche il vostro Torneo lo considera come un centrocampista da prendere a tutti i costi. Difficile, se non impossibile, trovare un giocatore non considerato attaccante, realizzare 14 reti , 5 passaggi vincenti, con una media complessiva di 6,13, una fantamedia di 7,47 e un totale bonus pari a 45,5.  E se ritenete possa essere un caso, tenete a mente che l’anno prima, a Firenze, in 16 partite il Giallorosso ha messo in rete 6 palloni, 1 assist e ottenuto medie ancora maggiori! Fantascienza!
23: Due i centrocampisti(tornanti) proposti un solo credito dopo. Da un lato il viola Ilicic, dall’altro il napoletano Insigne. D’acchito sceglieremmo quest’ultimo, ritenendo che l’addio di Higuain possa esaltarne ancor più la centralità nell’organico di Sarri. Per l’Azzurro lo scorso anno (in 37 gare 12 gol, 9 assist(!) e medie addirittura superiori a quelle di Salah, con rispettivamente 6,24 e 7,43! Quanto allo Sloveno, parliamo probabilmente del più efficace tiratore nel nostro campionato, ma tante, troppe sono le sue pause, con solitamente andate deludenti (come a Palermo) alle quali seguivano ritorni eccezionali. Con Paulo Sousa, dopo che sembrava dovesse partire, 30 match e 13 goal e 4 assist, media pura di 6,37 quella fanta vicina all’8 (7,84). Se non fosse per i progressi di Insigne ( e il nuovo ruolo che gli ha confezionato l’ex allenatore alessandrino), comunque meglio la media totale presenze/reti di Ilicic: 174 presenze e 44 gol a 131/22.
22: Segue, reduce da un’estate di rifiuti alla Juve e avances rnerazzurre, il ( tornante per la Gazzetta per noi punta) calabrese Berardi. Difficile trovare tanti difetti ad un 22enne che ha già 38 reti in A ( in 127 gare), ma delle sue tre stagioni nella massima serie, l’ultima è stata la peggiore
(dopo 16 e 15 gol) con solo 7 marcature, di cui 3 su rigore,  6 assist, ma anche 10 gialli, 1 rosso e 2 rigori sbagliati, per una media di poco superiore al 6, precisamente 6,08. Questa deve essere per lui la stagione della definitiva consacrazione: nessun dubbio sulle capacità tecnica, molte sull’equilibrio nervoso. È patrito, comunque, bene con 3 reti nel doppio confronto di Europa League con il Lucerna.
21: Proseguiamo con un centrocampista e un tornante ( per noi punta) come il neo bianconero Pjanic e l’ex milanista El Shaarawy. Considerando il potenziale offensivo bianconero ( punizioni comprese) punteremmo senza grandi incertezzesul Bosniaco, anche se rimane da verificare la sua capacità di adattamento alla nuova realtà e ad un animus pugnandi che non sempre gli appartiene. Lo scorso anno per lui, in 33 gare, 10 reti, 8 assist ed una media di 6,41 ( 7,35 l’altra); quanto al El Shaarawy, l’aria di Roma sembra aver resuscitato un giocatore dalle potenzialità enormi, ma imploso misteriosamente. Qualunque sia il motivo che lo ha portato, dall’arrivo in rossonero di Balotelli, a sparire, con Spalletti rendimento eccezionale ( 6,47, 8,09 la fantamedia) con 8 reti in 16 gare e 2 assis. Potrebbe subire un minimo di rotazione, ma noi ci crediamo.
20: Scommetteremmo anche, centrocampista e basta, su Candreva. Se in una stagione disgraziata come quella laziale dell’anno scorso, il Candreva discusso anche dal suo Presidente, mette a segno in 30 gare  10 reti e 3 assist, allora si può andare sul sicuro. Le medie mediocri ( 5,9 e 6,73), però, sottolineano come l’Azzurro abbia chiuso così bene anche grazie agli 8 rigori, di cui 2 sbagliati. In ogni caso a Milano dovrebbe fare bene.

Seconda fascia 15-19

19: Gran rappresentanza azzurra a ridosso dei 20 con Hamsik ( centrocampista) e il compagno Callejon (tornante per la Gazzetta, punta per quasi tutto il resto del mondo). il nerazzurro Peresic e l’orobico Gomez. Parliamo di tre fenomeni, a cui fa difetto unicamente un pizzico di continuità e  che, naturalmente, partono titolari. Anche le voci sul piccolo argentino, non condizionano il giudizio, poichè difficilmente in caso di trasferimento Gomez non partirebbe titolare.
Di base punteremmo su Hamsik, protagonista di un buon europeo e sempre in campo nella scorsa stagione, seppure non reduce dalla stagione migliore, parliamo comunque di + 22 bonus, risultato delle 7 reti e 6 assist e una media voto superiore al 6,2 ( l’anno prima media inferiore al 6, ma 8 reti e 7 assist, e due anni fa 7 reti e 3 assist), ma autore in maglia partenopea di 98 goal ( 81 in campionato) in 408 gare.
Qualche perplessità in più, ma legata alle tante incognite di come giocherà la squadra di Sarri davanti ( Milik 9 fisso? Spazio a Gabbiadini? Arriva Icardi?) per Callejon, che paradossalmente potrebbe anche giovare in termini realizzativi della partenza di Higuain, ma talvolta soggetto a periodi di appannamento, lo scorso anno dovuti anche al gran lavoro in ripiego richiesto dall’ex allenatore empolese. Spagnolo che, comunque, dovrebbe essere titolarissimo, 38 le apparizioni lo scorso anno, con 7 reti e 4 assist e media di 6,16.
Scommetteremmo, inoltre, certi di una sicura vincita, per l’esterno croato, protagonista lo scorso anno di una incoraggiante finale in crescendo, come dimostra la stessa rassegna continentale francese. Trequartista per la Gazzatta, per Perisic 34 i match giocati, con 7 gol, 5 assist e 5 ammonizioni ed una media di 6,02. Quest’anno, però, l’ex Wolfsburg potrebbe fare ancora meglio.
Infine Gomez, in goal 7 reti ( ma in passato spesso  autore di 3-4 reti in media) e 8 passaggi vincenti e protagonista di una media pura di 6,35 con 34 gare giocate, 2 ammonizioni ed un rosso.
18: Un credito in meno per tre giocatori non poco diversi, ma  molto appetibili, anche se sul laziale timori fondati.
Da un lato il giallorosso Nainggolan, come centrocampista, che, negli ultimi mesi, ha saputo associare ad una capacità d’interdizione unica in Italia, tante le richieste dalle Premier, Chelsea compreso, una grande facilità e precisione in fase di conclusione. Media di 6,37 con 6 gol, 1 assist, ma anche 10 ammonizioni ed un rosso. Dall’altro una coppia di  tornanti: l’empolese Saponara ( 33 gare disputate), considerato trequartista (prossimo Sassuolo ?),  che nonostante qualche infortunio, chiude con 6,29 di media, frutto di  5 reti, 9 assist, 6 gialli, 1 rosso ed un rigore sbagliato; e, infine, il laziale Felipe Anderson, per ceri versi il più talentuoso, ma atteso da un’annata difficile dopo la decisione di andare alle Olimpiadi e il rapporto conflittuale Con Lotito e società. Pensiamo che alla fine si risolva tutto, in attesa di una probabile cessione la prossima stagione, ragion per cui prenderemmo uno che in 35 match ha fatto 7 gol, 4 assist (pur con una media di 5,66) , ma lascia intravedere potenzialità infinite o quasi.
17: A 17 apre, da centrocampista, Borja Valero. Per l’oggetto del desiderio giallorosso, una costanza unica a livello di prestazioni ( 6, 38 la media scorsa, 5,94 quella prima e 6,33 due anni fa) con 12 reti e 15 assist nelle ultime 3 stagioni. Spazio poi a 2 tornanti, Bonaventura, tra le poche note positive milaniste del 2016 nonostante una leggera flessione nel finale, in rete 6 volte e 7 assist, 8 ammonizioni ed una media di 6,21.
Infine Perotti, talento sin da i tempi di Siviglia seppur poi persosi, nella capitale spesso decisivo, con 4 goal, 7 passaggi vincenti per una media che recita 6,28.
16: Se sinora tutti i giocatori esaminati, chi più chi meno, possono rappresentare un investimento tutelante, a 16 troviamo una coppia di elementi che per motivi legati ad un forte rischio panchina, contrasti o problemi fisici, non ci sentiremmo di consigliare, soprattutto a questa cifra.
Parliamo di Jovetic, difficilmente titolare e dopo un inizio incoraggiante ( 6 le reti ed un assist in 26 gare, media di poco superiore al 6) è scomparso alla distanza, e ancor meno Keita, reduce da una scazzottata con Lulic inpartitella, latitanze in allenamento e un muro contro muro con la società capitolina. Un più convinto si per Banega, con l’Argentino che, seppure mai grandissimo realizzatore (le 9 reti complessive dello scorso anno rappresentano di gran lunga il suo record, con tante stagioni a 2-3 gol) , ha preso in mano le chiavi del centrocampo nerazzurro, denotando personalità e regia sopraffina.
15: Poker interessante a 15 con i napoletani Allan, Mertens, il neo juventino Pjaca e l’ex interista Ljajic. Come costanza di prestazioni, senza dubbio, la spunterà Allan, autentico ago della bilancia del centrocampo azzurro. Trentacinque gare di sostanza e fosforo, impreziosite da 3 reti, 4 assist, poche sanzioni, solo 4 gialli, per uno che combatte in mediana e una media 6,36. Noi, però personalmente tra i quattro andremmo sul serbo granata che, sotto Sinisa a Torino, potrebbe ( finalmente) esplodere, soprattutto in un contesto che gli assicuri fiducia e costanza.  d’impiego.
Difficilmente impiegati dall’inizio, ma più portati a spaccare il match, entrando in corso, il belga Mertens ( 6,18 , 5 reti e 5 passaggi gol in 33 partite, ma molte da subentrato ) e il nuovo acquisto di Allegri, Pjaca, più che buon marcatore alla Dinamo Zagabria ( 28 gol in 92 incontri, di cui 8 nelle varie edizioni di Europa League), ma probabilmente destinato ad un periodo di ambientamento “allegriano” ed un impiego prevalentemente part-time, almeno in questa sua prima stagione.

Terza fascia 10-14

 14: Acquistabili tutti a 14, dagli unici centrocampisti puri Parolo ( in goal solo 3 volte nella passata stagione più 3 in Europa, ma 11 volte a bersaglio quella prima), il compagno Biglia (4 volte in goal, 2 su rigore, 2 assist, qualche ammonizione di troppo, 9 per l’esattezza, e media di 6,26), rigorista designato in casa biancoceleste,  ai vari trequartisti Bernardeschi  chiamato alla stagione della consacrazione definitiva dopo i 2 goal, 3 assist e 6,08 di media dell’ultima, Caprari, protagonista della salita dell’undici di Oddo, con 13 reti, e già acquistato dall’Inter. Qualche dubbio, almeno sulla carta, relativamente al minutaggio del cagliaritano Farias, pupillo di Zeman,  22 volte in retenelle 65 apparizioni con gli Isolani e che, nonostante Borriello e Sau, dovrebbe trovar non poco spazio e il milanista Suso che, all’ombra di San Siro o di una squadra di provincia, se ripete la stagione di Genova ( 6 reti, 1 assist in 20 gare, media 5,98), darà molte, molte soddisfazioni al proprio fantallenatore.
Infine citazione per Brozovic, con il Croato che con il probabile arrivo di JoaMario, dopo quelli di Candreva, Banega, potrebbe trovare più spazio alla Juve che non sotto De Boer. il doppio 4 , in fatto di reti e assist, e la sufficienza piena ( 6,12,) lo rendono obiettivo bianconero, ma difficile che Thohir e soci lo vendano ai campini d’Italia. Da comprare, ma a rischio cessione all’estero.
13: Meno goal potenziali da parte degli offerti a 13 Marchisio ( 6,32 media e 2 assist)  non lo compreremmo subito, rientrando a Dicembre. inoltre, con l’arrivo di Pjanic, per il principino bianconero posizione verosimilmente più arretrata. Preferibile, dopo l’ottima stagione. ” El Capitan” del Venezuela Rincon, 33 volte in campo con Il Genoa, 3 assist, 4 reti e media eccellente con il suo 6,27, nonostante 9 gialli, e punto di riferimento assoluto per la truppa rossoblu in questa stagione.
A Napoli dovrebbe far bene anche Zielinski ( 5 reti 4 e 4 palloni goa, 6,17l con Giampaolo) anche se il Polacco non nasce goleador, come sempre sotto Sarri, seppure non presente nell’undici iniziale sui giornali, puntiamo ad occhi chiusi su Giaccherini (T.), tanto sottovalutato quanto utile, da gennaio scorso, di ritorno dal letargo britannico, fondamentale nello scacchiere di Donadoni: 7 gol in 28 partite e 6,23 di media. Considerato, a ragione, trequartista, chiude la fascia il brasiliano Joao Pedro, probabile titolare, dopo i 13 gol nella promozione del Cagliari.
Più che buona la stagione, con Maran, di Birsa, autore sorprendentemente di 6 reti, 6 assist e tra i migliori tiratori di calci piazzati.
12: Si equivalgono sostanzialmente i profili a 12. Sorprendentemente goleador ad inizio stagione, in crescita Baselli (saranno 4 le reti),come in regia o quasi, appaiono destinate a salire le quotazioni di Vecino e Jorginho. Tra i 3 migliore media voto per il Viola, 6,13 per l’italo-brasiliano, leggera insufficienza per il Granata.
Difficile che Zarate (trequartista, ma per noi attaccante puro) al quale preferiremmo, certi di un impiego maggiore il cagliaritano Ionita e ancor più il portoghese Bruno Fernandes ( 3 reti, 4 assist, e 1 rigore sbagliato), in odore di Samp. In casa Genoa segna, ma non è detto che giochi sempre Rigoni, ci affascina la scommessa Ocampos, sostanzialmente deludente in Ligue 1, ma considerato autentico crac qualche anno fa. E se Iago e Suso a marassi sono rinati..
In crescita Missiroli, sempre più continuo a Sassuolo. Di spesso il ceco Krejci del Bologna, anche se il costo è elevato.
11: Meglio puntare sul francese Mounier (non sempre continuo, come evidenzia il suo 5,79, ma per lui 4 reti e 2 assist), lieta sorpresa del Bologna dello scorso anno, come sul clivense Castro abile nell’uno contro uno, Politano (ben 5 volte in rete), punta del Sassuolo, positivo con Di Francesco e meglio del decantato Trotta e soprattutto sul recupero del giallorosso Strootman, vero colpo di mercato della Roma.
Non ci convincono Palladino , anche se a Crotone non ha fatto male, nè il  palermitano Trajkovski, mentre prenderemmo Badu, Duncan, Laxalt e Kondogbia soprattutto in ottica titolare, anche se il genoano può segnare più  degli altri.
10: A 10 punteremmo decisi sul granata Benassi ( 3 goal, 1 assist e media vicino al 6) dotato di un buon tiro e potenzialmente in grado di migliorare in questa stagione, mentre più da scoprire, sempre alla corte di Mihajlovic l’under 21 svedese Gustafson spesso in goal in Patria. Non ci dispiace neppure l’ex interista Alvarez (T.), non malvagio alla Samp seppure utilizzato solo 13 volte, come consigliamo caldamente l’albanese Memushaj, rigorista nel Pescara e in gol 11 volte la scorsa stagione, seppure spesso dagli 11 metri (difficile che la squadra di Oddo ottenga tanti penalties ) e sul talento verdeoro, neo giallorosso Gerson, n0n necessariamente decisivo in questa stagione, ma il futuro è suo.
come in B) o il laziale Lulic, seppure in leggera flessione, 3 goal e 3 assist e una media di 5,75 in una stagione non delle migliori.
Nonostante un buon bottino no al  cagliaritano Giannetti, con l’arrivo di Borriello, destinato ad un minor impiego,  e ai vari De Rossi ( spesso in panchina nel finale  della scorsa stagione), Cigarini, Donsah e Kuchka, atnto utili sul rettangolo di gioco come meno impattanti al Fantacalcio. tra questi ultimi, comunque, se dovessimo sceglierne uno, probabilmente pollic in su per il Milanista (prossimo granata?) o Donsah, potenzialmente capace di un paio di goal e assist.

Quarta fascia 5-9

9: Nessun profilo da spellarsi le mani con il palermitano, ancor più centrocampisa,  Hiljemark ( 3 goal e 4 assist)  seppur evaporato nella seconda parte di stagione, preferibile sui vari Medel, Montolivo, Magnanelli, Buchel ( in rete 2 volte) Thachtidis. Più dimestichezza con il goal negli ultimi tempi per il clivense Rigoni. Crescita importante per il rosanero Embalo e l’orobico D’Alessandro, ancor più promettente il bolognese Verdi, impressionante nelle ultime gare lo scorso anno a Carpi ( 3 goal e 6,25 di media).
8: Scommetteremmo, sotto Montella, sul rilancio di Bertolacci, come sempre  uitle ( seppure senza alcun bonus lo scorso anno) l’algerino Taider o il granata Acquah, che ha chiuso con un saldo bonus/malus + 4.
Su Diawara incognito futuro così come sul palermitano Quaison,  Badelj più utile nel calcio giocato che in quello simulato, come il portoghese, di ritorno a Marassi, Veloso. In ascesa il neroverde Pellegrini (ben 3 reti in 19 garee il laziale  Milinkovic e soprattutto il giallorosso Paredes, sembrano aver imboccato il viale del tramonto Croce, Felipe Melo ed Hernanes.
Da prendere Brienza (T.) , protagonista di una seconda giovinezza a Bologna con 3 rei e assist e una media di 6,13, l’ecuadoregno Cabezas, giunto a Bergamo dopo essere arrivato all’ultimo atto in Libertadores con l’Indipendente del valle,il pescarese Benali o il neo bolognese Di Francesco, sorprendente a Lanciano. Mati Fernandez sempre troppo discontinuo a Firenze. Difficile che in un Inter rinforzata trovi molto spazio Biabiany.
7:
Si dicono grande cose sul nazionale polacco, neo doriano Linetty ( anche se non proprio un goleador, con il Lech Poznan, 1 rete ogni 10 gare), il bolognese Nagy, reduce da un buon Europeo con la sua Ungheria.
Sì anche a Di Gennaro, trasformatosi a Cagliari in sopraffino play-maker grazie ad una tecnica di base di gran lunga superiore alla media e Asamoah, apparentemente tornato sui suoi livelli dopo non poche traversie fisiche, mentre per Sturaro, incognita minutaggio. In calo Lodi, Hetemaj più utile nel recuperare palloni che nell’incidere, mentre occhio al crotonese Rhoden, buon marcatore in Patria e protagonista con l’under 21 svedese. Non entusiasmante l’ultima stagione per Carbonero, El Kaddouri e Gapkè.
6: Incognita trasferimento al’estero per Lemina e David Lopez, si a Barreto se ritrovasse il suo mentore Iachini a Udine, ma assolutamente anonimo a Genova; in rampa di lancio l’ex cesenate Sensi, Cataldi, il pescarese Verre, il genoano Lazovic e soprattutto Jacopo Sala, dopo l’Hellas emigrato alla Samp.
Non ci convincono, per diversi motivi, Radovanovic, Padoin, Torreira, Brugman e Kessiè. Non vi regaleranno decine di goal o 8 in pagella, ma facilmente faranno il loro l’islandese Hallfredson e Rizzo a Pescara. Da acquistare ad ogni coto il friulano de Paul, brillante nelle uscite stive. A lui il 10 di Di Natale non per nulla, se non si perde prossimo uomo mercato, come il neo gigliato Toledo.
5: Tra il croato Barberis, che non conosciamo,  Grassi scomparso a Napoli, Carmona,il rimpiazzo romanista Vainqueur, scegliamo sicuri il palermitano Chochev, come rischieremmo il neo laziale Leitner, in arrivo da Dortmund, il bulgaro Tonev non disprezzabile a Crotone e ancor più il francese Ntcham di proprietà Chelsea.

Quinta fascia 1-4

4: Se cercate un titolare o quasi Biondini vi assicura una discreta copertura, come Cinelli neoacquisto veronese e ancor più Cofie a Genova e l’ex milanista Cristante a Pescara, Spinazzola a Bergamo Tello a Empoli o l’ex granata Gazzi a Palermo o Jajalo sempre in casa Zamparini. Scarso impiego per Cinelli, Deiola, Obi, Palombo, Eramo, lo svizzero Freuler (che nella prima stagione orobica non ha entusiasmato),  e Marrone quantomeno a Torino.
In lista di partenza il brasiliano Gilberto dai Viola,
Incognita Izco a Verona. Di sicuro avvenire il giovane serbo Lukic, giunto a Torino, ma che deve necessariamente crescere con calma.

3: Difficile che trovino impiega Bessa, Gagliardini, Laribi,
Dezi, reduce da una gran bella stagione a Bari, potrebbe emigrare e comunque non lo prenderemmo se rimane a Napoli, idem per il milanista Mauri. Dotato ma acerbo il croato Pajac.
Potrebbe trovare spazio Gnoukori se va a Pescara, Migliaccio a Bergamo- Atteso da un paio di mesi postoperatori Mandragora, che in salute, potrebbe trovare spazio a sorpresa nel centrocampo juventino (almeno quello attuale).
Del “difficile” laziale Morrison perse le tracce.

2: Facile che Barella, Torino, emigri altrove. Dovrebbero godere di qualche minutaggio Bruno (Pescara), il futuro crac Locatelli che sotto Montella potrebbe esplodere, come il talento non si discute per Balic all’Udinese o il brasiliano, proprietà Juve, Mathaus a farsi le ossa a Empoli.

1: A 1 con qualche speranza di giocare il promettente Picchi (Empoli), il clivense Jallow , come di sicuro avvenire il figlio di “soldatino” Di Livio

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