Come evitare il mal di montagna

Ci sono dei disturbi fastidiosi o in alcuni casi anche gravi quando siamo ad una certa altitudine, questo è il caso del mal di montagna.
Questo disturbo molte volte viene sottovalutato ed è un vero problema per tutte quelle persone che ne soffrono.
Ho avuto modo di conoscere questo problema di recente, prima ignoravo l’esistenza e poi nelle vacanze invernali ho sperimentato questo problema ed ho conosciuto la gravita di questo disturbo che molte volte si sottovaluta.
Molte volte abbiamo sentito di disturbi simili ma spesso si crede che una semplice pastiglia possa aiutarci nel non avere i sintomi ma non è assolutamente così.
Prima di parlarvi della mia esperienza personale voglio spiegarvi in cosa consiste il mal di montagna.
Questo disturbo è causato dall’altitudine e si manifesta in alta quota.
I medici dicono che questo problema si manifesta ad una quota pari a 2500 metri sul livello del mare ma nel mio caso i problemi sono nati attorno ai 1500 metri sul livello del mare.
I disturbi più comuni sono nausea, vomito, forti mal di testa, dissenteria, stanchezza, disorientamento, confusione, panico, senso di stordimento e molto altri problemi che si possono manifestare.
Questi disturbi possono essere confusi con il mal d’auto e la stanchezza che può avvenire quando si fa un gita in montagna ma non sono da sottovalutare.
Specialmente se i disturbi che ho elencato sono molto forti e persistenti tanto da dover ricorrere a una visita nel più vicino pronto soccorso.
Mentre le patologie che possono derivare da un mal di montagna di grave entità sono l’edema polmonare che è causato dalla presenza di liquido nei polmoni, l’edema cerebrale causato sempre dallo stesso problema ma chi soffre di questa patologia può soffrire anche di glaucoma che e sempre causato da un aumento della pressione intraoculare che causa una sofferenza al nervo ottico.
Ora che ho avuto modo di spiegarvi in breve in cosa consiste il mal di montagna proseguo facendovi conoscere la mia esperienza a riguardo.
Nel mese di Dicembre sono andato in montagna con la famiglia al completo.
Non era la prima volta che andavamo in montagna ma in questa circostanza abbiamo avuto problemi seri che riguardano mio figlio.
Inizialmente si pensava che soffrisse di mal di auto visto che fin da piccolino ha sempre avuto questo problema ma una volta arrivati in cima a circa 1500 metri sul livello del mare i problemi si accentuavano.
Manifestava nausea vomito e una forte emicrania seguita da stordimento generale e da debolezza fisica.
Siamo rimasti nel ristorante per circa 1 ora ma i problemi invece di migliorare peggioravano a vista d’occhio tanto da portare il bambino che ha 11 anni al pronto soccorso che distava solo 10 minuti da dove eravamo noi.
Siamo arrivati al pronto soccorso e il bambino è stato visitato subito e da un esame del medico ha sentito all’altezza dei polmoni la presenza di acqua.
Da li non vi nascondo la paura che abbiamo avuto e dopo una cura con delle flebo abbiamo deciso di scendere e portare il bambino all’ospedale della città in cui viviamo.
Il svantaggio maggiore che si sottovaluta questo disturbo rischiando molto.

monta

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