Come essere un buon vicino

Quante volte parlando con qualcuno ci sentiamo dire che non conoscono l’inquilino dell’appartamento accanto, o magari a noi stessi è capitato che cambiasse l’affittuario del primo piano a nostra insaputa.

Certo questo non sarebbe successo venti anni fa!( “cantilenerebbe” mio padre!)

Ma non si è ancora capito se è più apprezzato avere dei vicini “attenti” oppure vivere un libero anonimato sociale!

Quando ero piccola vivevo in un piccolo paese dove tutto aveva occhi e orecchie, perciò la mamma sapeva se ero andata dove non voleva che io andassi! Queste complicità fra grandi mi davano molto fastidio, poi crescendo mi resi conto, con grande soddisfazione, che erano un’arma a doppio taglio per coloro che l’avevano istituita.
Esisteva anche chi controllava il controllore!!!

Oggi, anche nei paesi, si sta meno affacciati alle finestre a osservare, l’operato altrui. C’è la televisione, che 24 ore su 24 , raccontandoci pettegolezzi di gente a noi sconosciuta, soddisfa il nostro bisogno di gossip giornaliero!
Lasciando da parte la comprensibile ironia sull’argomento, sono personalmente convinta che un buon vicino, è un valido supporto alla vita giornaliera.
La reciprocità di questo rapporto è obbligatoria. Ed è proprio questo che ci fa valutare, per ogni singola occasione ,il comportamento da tenere.

Esiste un vademecum per essere promossi buoni vicini?

Il “vicino” deve assolutamente essere una persona disponibile, ma non invadente. Sia nel dare sia nel chiedere.
Deve evitare di suonare il campanello della porta accanto in orari sconvenienti, come quello dei pasti o dei riposini pomeridiani estivi.
La domenica mattina quando sicuramente si è in pigiama e senza trucco è bene non ricevere visite impreviste.
E se si è abituati a cucinare usando vino bianco, è bene comperarne una bottiglia per questo uso, evitando di andare a chiedere mezzo bicchiere ogni volta!
Mentre invece è sicuramente gradita la presenza di un vicino quando devi scendere dal postino per una raccomandata, e nel frattempo il bimbo piange disperato perchè è ora della pappa.
Oppure quando devi spostare un mobile troppo pesante per poterlo fare da soli.
Ed è indispensabile la sua presenza per andare urgentemente all’ospedale per un parto precipitoso!!
Ma vivendo nella semplice quotidianità questo rapporto, è piacevole sorseggiare un buon caffè scambiando due chiacchiere.

Quando poi i tristi eventi della vita ti sconvolgono i ritmi e le abitudini giornaliere, un buon vicino, che ogni tanto viene a farti compagnia e a darti modo di parlare per non farti sentire troppo solo, ti da la certezza che questa specie di angelo custode che è cresciuto insieme a te, che anche non volendo ti ha sentito ridere, piangere, urlare, cantare, attraverso le mura che dividono il tuo appartamento dal suo; non è uno sconosciuto e che senza di lui la tua vita sarebbe stata sicuramente po’ più povera di affetti.

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