Esplorando Londra Hampstead Heath e la Casa del poeta Keats

Visitando Londra nei suoi scenari più grigi e metropolitani, è bello talvolta allontanarsi dai fumi della città per immergersi in un’atmosfera quasi onirica, grazie al piacevole mistero che la natura infonde nell’animo umano. E’ il caso, stavolta, di Hampstead Heath, col suo parco impeccabile, costellato di villini a schiera, ispirati all’arte vittoriana. Fu luogo d’ispirazione per tanti: citiamo John Constable, che vi si rifugiava per ritrarre le nuvole del cielo sopra la casa nei propri dipinti; ancora, l’ economista Karl Marx si recava presso il parco per intrattenersi in piacevoli pic-nic col suo compagno Engels e per disintossicarsi dal fumo dei suoi sigari. E si dice, addirittura, che da questo incantevole scenario naturale Clive Staples Lewis abbia tratto ispirazione per le sue “Cronache di Narnia”, passeggiandovi in una fredda giornata d’inverno. Ma colui che ci interessa particolarmente ricordare è il celebre poeta, che ha legato all’abitazione non solo il suo sentmento per l’arte creativa ma anche l’amore per la sua donna. Ci riferiamo a John Keats, che incarna perfettamente l’immagine dell’artista romantico, idealista e maledetto, destinato ad una triste sorte, data l’innaturale malattia che lo colse imberbe, spegnendolo precocemente e strappandolo al caldo abbraccio dell’amata, lontano dai luoghi a lui cari. I suoi scritti immutabili resteranno, anche se l’Usignolo che cinguettava fiero nel parco della casa e che lui riportò fedelmente nei suoi versi, avrà da tempo spiccato l’ultimo volo, fuggendo via dal mondo terreno. E intatta, così come la sua arte immortale, pure la dimora dove egli soggiornò per circa tre anni,sul finire degli anni ’10 del XIX secolo. In origine, la casa era composta di due edifici separati, aventi il giardino in comune, e abitate rispettivamente dalla famiglia dell’ amata, Fanny Brawne, e dall’amico del poeta, Charles Armitage Brown. Keats fu ospitato dal compagno per qualche tempo, e proprio in questo frangente ebbe modo di coltivare la sua passione letteraria, ispirandosi alla natura che lo circondava ogni giorno, innamorandosi, al contempo, della dolce vicina di casa, anche se poi il suo fu un amore tormentato ed interrotto prima che fiorisse, per la sua prematura morte. L’abitazione è stata poi di recente adibita a museo, dopo un investimento ingente, di quasi 500.000 sterline, da parte del comune e della Heritage Lottery Fund: oggi la casa di Keats è un luogo che ancora vive d’arte, ospitando tutt’ora incontri letterari e manifestazioni creative; inoltre il biglietto d’ingresso, reperibile alla cifra di 5 sterline, vi consente non solo di assistere agli eventi culturali, che si tengono con una certa regolarità nell’edificio, ma anche di aggirarvi liberamente tra le stanze, dove sono conservati intatti lettere, poesie e persino l’anello di fidanzamento della Brawne. Insomma l’aria che si respira nella casa riporta con la mente alle atmosfere vissute dal poeta, anche a quei momenti bui che hanno attraversato la sua esistenza già di per se’ difficile; per cui, se siete particolarmente amanti della sua arte, questo è una tappa obbligata di un possibile viaggio nella metropoli londinese.

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