Dove studiare musica a Salerno

Ciao, ho sempre saputo dell’esistenza di un ottimo conservatorio a Salerno situato nella parte alta del centro storico di Salerno. Un grande istituto molto frequentato non solo da alunni e docenti, ma anche da musicisti che compongono l’orchestra che ha vantato, in svariate manifestazioni, critiche di tutto rispetto.
Ho avuto il piacere di conoscere meglio i piani di studio e le aule e i docenti in occasione della richiesta da parte del professore di pianoforte di mio figlio, di far frequentare il conservatorio al ragazzo. Mio figlio è molto dotato, suona attualmente 4 strumenti, ma è anche molto indisciplinato. Lui è un autodidatta e per questo tanto io quanto il suo professore di pianoforte non siamo riusciti ad ottenere il su consenso per frequentare questa prestigiosa scuola musicale.
Il conservatorio statale di musica di Salerno si chiama G. Martucci e ad oggi vanta una seconda sede oltre alla storica sede di cui accennavo prima (via Salvatore De Renzi), la seconda sede si trova dove sono situati la maggior parte degli istituti di scuola superiore di secondo grado (via Principessa Sighelgaita).
Il nostro Conservatorio nasce in origine come semplice scuola musicale, negli anni sessanta diventa un liceo musicale pareggiato ed evolve poi fino agli anni ottanta come sezione staccata del Conservatorio di Musica S. Pietro a Maiella di Napoli. Successivamente diventa un conservatorio autonomo con il nome di G. Martucci.
Un tempo l’istruzione musicale dei giovani era sinonimo di prestigio, di appartenenza a classi sociali elevate tutto questo al di là delle capacità dei giovani che seppur poco dotati venivano educati alla musica. I giovani meno fortunati non venivano considerati e si sprecava la possibilità di coltivare ottimi talenti.
Oggi giorno le scuole, fin dalle elementari, sondano i piccoli talenti e li indirizzano verso scuole medie sperimentali di musica e successivamente verso licei musicali. Diciamo che oltre all’ambiente familiare, insegnanti qualificati fanno delle prime cernite e poi in accordo con gli alunni e i genitori scelgono se proseguire un cammino musicale.
Seguo con interesse i concerti dell’orchestra del nostro conservatorio e il più delle volte il mio accompagnatore ufficiale è proprio mio figlio che coltiva ancora la musica seppur in maniera autodidatta. Sia quando mi reco ai concerti che quando sono impossibilitata non disdegno mai la lettura delle recensioni sullo spettacolo.
L’ultimo concerto si è tenuto il 22 dicembre dello scorso anno è stato un grandissimo concerto svoltosi nel santuario di Santa Sofia ad Albanella. Ottima esecuzione di bellissime colonne sonore e un appassionante repertorio di musiche barocche e sinfoniche. La cosa veramente bella è stata la partecipazione anche di alcuni alunni del Conservatorio che hanno permesso all’orchestra di poter esprimere il su valore anche su musiche non solite per una orchestra di conservatorio tipo l’esecuzione appunto di alcune famosissime colonne sonore.
Sono fiera del nostro conservatorio e mi avrebbe fatto piacere che mio figlio avesse accolto l’invito dl suo insegnante di musica, ma sono del parere che se pur velatamente guidati, i nostri ragazzi devono scegliere da soli la loro strada. Ciao a tutti

scuola di musica

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