Dove fare Bird Watching in Sicilia

Per gli amanti del birdwatching la Sicilia è una della regioni italiane più interessanti per osservare la migrazione degli uccelli. Zone umide, saline, boschi, montagne e litorali marini sono sparsi lungo tutto il territorio dell’isola. E non mancano le oasi gestite dalla LIPU e dal WWF nonché i parchi e le riserve naturali protette. A noi non resta fare altro che armarci di binocolo o cannocchiale!
Se ci troviamo dalle parti di Siracusa, da non perdere è la Riserva Naturale del fiume Ciane e le saline dove, tra i rigogliosi ciuffi del cyperus papyrus, cannucca di palude, frassini e salici, è possibile lasciarsi affascinare dal Cavaliere d’Italia, dalla Gallinella d’acqua, dai fenicotteri e da molte altre specie di uccelli stanziali e migratori.
Sempre in provincia di Siracusa è possibile fare visita al bacino idrografico del Biviere di Lentini, posto alle falde settentrionali dei monti Iblei, dove sono state contate 25.000 presenze di volatili appartenenti a 150 specie diverse. Aironi bianchi, rossi e cinerini, cigni, cicogne, folaghe e cormorani segnalano la loro presenza col canto. Non a caso il Biviere, insieme alla costa che da Catania si spinge sino alla Riserva Naturale delle Saline di Priolo, passando per la foce del Simeto, è stato lo scenario naturale dell’Eurobirdwatch 2008, organizzato dalla Lipu-BirdLife. In quell’occasione sono stati avvistati un pellicano, un Mignattaio e cicogne bianche nonché un esemplare di Piro-piro Terek, col suo famoso becco all’insù.
Restiamo da queste parti e rechiamoci a Randazzo, in provincia di Catania, che sorge tra ben tre oasi protette: il Parco Regionale dell’Etna, il Parco dei Nebrodi e il Parco Fluviale dell’Alcantara. Qui, nei pressi del lago Gurrida, è stato da poco realizzato un percorso naturalistico accessibile anche ai disabili, che consente ai birdwatchers di ammirare, all’interno di appositi capanni in legno immersi fra la folta vegetazione, diverse specie di uccelli tra i quali anche la poiana e il falco pellegrino.
Spostiamoci adesso verso la provincia di Ragusa e alla Riserva di Vendicari, una delle ultime zone costiere ancora intatte di tutta la Sicilia sud-orientale. La Riserva, che si raggiunge dirigendosi da Noto verso Pachino e Porto Palo, è una stretta fascia costiera acquitrinosa istituita nel 1984. La presenza di pantani di elevata salinità ha contribuito alla creazione di un ecosistema che è divenuto punto di riferimento per gli uccelli di passo, che si trovano in quell’area solo di passaggio. Il simbolo di Vendicari è senza dubbio il Cavaliere d’Italia, che qui nidifica, ma non mancano i trampolieri. Per osservare gli uccelli si consigliano le prime ore del mattino o il tardo pomeriggio.
Anche la provincia di Trapani offre spunto per numerose escursioni all’insegna del birdwatching. La Riserva Naturale dello Zingaro, le saline che si spingono da Trapani a Marsala e l’isola di Marettimo sono le altre zone umide che rendono anche questa parte della Sicilia un vero paradiso per i limicoli e gli uccelli acquatici che in questi luoghi trovano il loro primo approdo dopo la trasvolata mediterranea primaverile e l’ultimo punto di ristoro prima di dirigersi verso le zone di svernamento in autunno.

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