Come diventare un venditore del mercato delle pulci

Nel corso degli ultimi anni si è notevolmente accentuata la tendenza ad effettuare i propri acquisti presso i mercatini delle pulci, presso i quali è possibile acquistare merce di ogni genere, dall’abbigliamento all’antiquariato.
All’affermarsi di questa tendenza hanno contribuito svariati fattori tra cui l’’aggravarsi dell’’attuale crisi economica.
Sussistono due distinte tipologie di mercato delle pulci.
La prima può considerarsi quale semplice attività commerciale, per cui ci si limita ad acquistare la merce da terzi per poi rivenderla.
L’altra può qualificarsi quale Agenzia Pubblica d’Affari.
Sulla base di tale modello giuridico il venditore riveste la qualifica di intermediario,provvedendo a vendere la merce usata di proprietà di terzi, sulla base di un contratto di mandato.
Conseguentemente il venditore non deve corrispondere alcuna cifra per l’acquisto della merce e viene semplicemente ricompensato per l’attività prestata con una percentuale proporzionata al valore della transazione.
Non sono previsti particolari ed eccezionali requisiti per avere una licenza per il mercatino delle pulci.
Innanzitutto è necessario trovare i locali che si reputano idonei ad ospitare l’attività in oggetto, quindi bisogna informarsi sulla destinazione urbanistica della zona presso il comune di competenza.
Successivamente è necessario compilare il modello della “DIA” (Dichiarazione di inizio attività), reperibile presso ogni comune.
Unitamente a quest’ultima è necessario depositare la documentazione consistente nel certificato di agibilità dei locali, planimetria dei locali, registro degli affari da vidimare, tabella delle tariffe e delle operazioni che si effettueranno con le relative provvigioni.
Nel caso in cui il Comune non abbia eccepito nulla entro il termine di trenta giorni dall’effettuazione della richiesta si può inaugurare l’attività, senza che sia necessaria alcun altra formalità.
Infine, bisogna provvedere all’iscrizione alla C.C.I.A.A.
Per quanto concerne i vantaggi correlati all’espandersi dei mercati delle pulci bisogna sottolineare l’importanza assunta dal rispetto dell’ambiente.
Il riutilizzo di soggetti usati, infatti, previene notevolmente l’incremento dei rifiuti.
Gli stessi Enti locali sono chiamati ad incentivare l’attività di venditore del mercato delle pulci, destinando degli spazi pubblici ad ospitare mercati e fiere, come statuito dalla legge n.13 del 28 Febbraio 2009 che considera le “misure straordinarie in materia di risorse idriche e dell’ambiente”.
Oltre al non irrilevante aspetto ecologico, ad essere attratti da fiere e mercati sono i c.d. amanti del vintage, che in tali occasioni possono facilmente ritrovare oggetti appartenenti alle epoche passate.
L’attuale difficile congiuntura economica, poi, unita alla necessità di risparmiare fanno si che i mercati delle pulci prendano sempre più piede.
Gli svantaggi legati all’acquisto presso i mercati delle pulci sono spesso dovuti alla frequente mancanza di una certificazione di garanzia che non viene rilasciata al momento dell’acquisto.
Pertanto è necessario accertarsi, prima di procedere all’acquisto,che la merce che si è intenzionati ad acquistare non presenti difetti, non provenga da ricettatori e non sia contraffatta.

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