Come diventare sindaco

Le elezioni del sindaco occupano periodicamente le cronache politiche dei telegiornali, ma non sempre le procedure o i termini specifici ci sono del tutto chiari.
Cerchiamo quindi mediante alcune semplici informazioni di orientarci meglio in questo campo che, anche se non tutti se ne rendono conto, riguarda da vicino tutti i residenti in un comune e pertanto tutti noi.
E’ noto infatti che il sindaco è il primo cittadino di un comune. Dal 2000 in Italia il sindaco è eletto direttamente dal popolo: si tratta cioè di una carica che si ottiene attraverso il suffragio universale da parte di tutti i residenti nel comune per il quale ci si candida (purchè naturalmente godano dei diritti politici, cioè siano maggiorenni e non abbiano condanne penali che privino di tale diritto).
Per diventare sindaco basta essere maggiorenni, e non è necessario essere residenti nel Comune per il quale ci si propone. Se la legge non impone che il candidato sindaco sia cittadino del comune che vuole rappresentare, considerazioni di opportunità fanno pensare che un residente nel comune possa conoscere più da vicino il comune stesso; d’altra parte si potrebbe anche pensare che una persona esterna, soprattutto nel caso di comuni molto piccoli, garantisca più serenità e imparzialità di quanto non possa fare una persona profondamente immersa nel tessuto, anche economico e lavorativo, del paese che si propone di governare, possa evitare cioè l’insorgere di conflitti d’interesse. E’ interessante ricordare che nei Comuni medievali il podestà, equivalente al sindaco di oggi, doveva per legge appartenere ad un’altra città.
Ciò detto, consideriamo le modalità con cui si svolgono le elezioni a primo cittadino. Le modalità delle candidature cambiano a seconda che il comune superi o meno la soglia dei 15.000 abitanti.
Nel caso di comuni con popolazione fino a 15000 abitanti il nome e cognome del candidato alla carica di sindaco deve essere presentato insieme alla lista di candidati al consiglio comunale: ad ogni candidato sindaco deve corrispondere una sola lista e per converso, ad ogni lista un solo candidato sindaco. Accede alla carica di sindaco il candidato che ottiene il numero di voti più alto. Si procede invece al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti in caso di parità (e successivamente, in caso di ulteriore parità viene eletto il più anziano di età).
Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti è invece proclamato sindaco il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi; se nessun candidato ottiene tale maggioranza si procede al ballottaggio fra i due che hanno ottenuto il maggior numero di voti. In questi Comuni, all’atto della presentazione della candidatura ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare il collegamento con una o più liste presentate per l’elezione del consiglio comunale.
IL sindaco, che è automaticamente eletto al Consiglio comunale, rimane in carica per cinque anni e non può ricoprire la carica per più di due mandati consecutivi. Può cioè essere rieletto, ma solo dopo una “pausa” di almeno una sindacatura.

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