Come diventare sindaco

Non ci sono garanzie di riuscita per chi intende diventare sindaco. Voglio dire che non ci sono delle strategie che portano al sicuro successo visto che sono gli elettori che decidono e le variabili che incidono sul voto finale sono più d’una.
Innanzitutto è necessario avere una certa visibilità per potersi candidare ed aspirare alla poltrona di primo cittadino. Per “visibilità” non intendo dire che bisogna fare un lavoro particolare o avere chissà quali eccezionali qualità. Voglio dire che non si dovrebbe essere degli sconosciuti in modo tale che gli elettori siano immediatamente capaci di individuare la persona ed avere anche un’idea personale su di essa.
Non è indispensabile essere iscritti ad un partito politico (ci sono anche candidati di liste civiche che spesso riescono a fare strada) ma nella maggior parte dei casi sono proprio i partiti politici che decidono in merito alle candidature. Nell’ambito dello stesso partito, ad esempio, si possono avere più soggetti aspiranti alla candidatura a sindaco ed in questi casi è il partito stesso che decide. Vanno molto di moda le così dette “primarie”: votazioni all’interno di un partito per la scelta di questo o quel candidato. Una volta che si è arrivati alla candidatura per il ruolo di primo cittadino entra in campo la campagna elettorale. I costi della campagna elettorale, cioè di tutti quei meccanismi di promozione della propria candidatura da far arrivare agli elettori per convincerli ad esprimere a proprio favore il loro voto) variano a seconda della tipologia della campagna elettorale che si mette in campo e possono andare da qualche migliaio di euro fino a cifre di gran lunga più elevate. Ciò dipende non solo dalla tipologia di campagna elettorale (acquisto di spazi pubblicitari, fonica, stampa di volantini e immagini da distribuire, fac simile di schede voto, iniziative pubbliche, affitto locali etc) ma anche dalle dimensioni del comune di riferimento visto che l’impegno richiesto (soprattutto in termini economici) sarà tanto maggiore quanto più alto sarà il numero di elettori da raggiungere.
Io ho avuto modo di seguire diverse campagne elettorali nel mio comune e devo dire che i costi, pur essendo un comune relativamente piccolo se confrontato a grandi città, non sono mai economiche. Se il candidato non trova degli sponsor disposti a coprire le spese investe di suo e con lui coloro che lo sostengono. Se le elezioni vengono vinte l’investimento va a buon fine ma in caso contrario oltre allo scotto di perdere le elezioni si sarà anche investito a vuoto.
Messa in campo un’adeguata campagna elettorale sarebbe buona cosa farsi vedere il più possibile in mezzo alla gente ma non solo negli ultimi giorni precedenti al voto. Per ispirare fiducia è necessario mettere in campo personalità, buonsenso, sani principi e tanta buona volontà oltre che onestà e un minimo di savoir fair a livello personale, nel contatto con la gente.
Le variabili che determinano l’esito dell’elezione sono molte per cui spesso tutto questo non basta. Spesso bisogna essere nella parte giusta nel momento giusto!

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