Come diventare istruttore subacqueo

Se sei un appassionato di immersioni e vorresti aumentare le tue competenze o, addirittura trasformare la tua passione in un’ottima opportunità lavorativa, stimolante umanamente ed economicamente, diventare un istruttore subacqueo potrebbe essere la strada giusta. Ma come si diventa un professionista della subacquea e, in particolare, un istruttore subacqueo qualificato?
L’iter da seguire è piuttosto semplice, naturalmente dovrete già essere dei sub esperti, una volta deciso di intraprendere questo percorso formativo che, come detto, potreste anche trasformare in una carriera lavorativa di successo, dovrete frequentare un corso chiamato IDC che vi preparerà al superamento dell’Esame da Istruttore, PADI Instructor Examination, definito generalmente solo dalla sigla IE.
Il corso IDC, sigla che indica l’Instructor Developement Course, viene tenuto da un responsabile, detto Direttore di Corso, presso un centro PADI (Professional Association of Diving Instructors) autorizzato.
La valutazione finale dei candidati avverrà poi, per dare un’ulteriore garanzia di serietà ed imparzialità, da una figura esterna al centro in cui si sono formati. L’esame sarà quindi condotto da un Instructor Examiner che valuterà sotto ogni aspetto, fisico, psicologico, tecnico e motivazionale il candidato istruttore, per determinare se dispone di tutti i requisiti, le competenze e le abilità necessarie a ricoprire questo importante e delicato ruolo.
Come detto il requisito per accedere all’esame, che è l’unica via per diventare un istruttore subacqueo, è l’esame in un centro PADI, ma quali sono i requisiti per accedere al corso?
Le caratteristiche possono variare nel tempo e in base al centro a cui ci si rivolge, ma in linea di massima i punti saldi sono, l’aver compiuto i 18 anni, il possedere un’attrezzatura da sub propria, l’aver conseguito il brevetto da sub e quello di competenza nel primo soccorso (a terra e in acqua) e nella rianimazione cardiopolmonare.
Il corso prevede un percorso di formazione teorica e una parte di esercitazioni fuori acqua e in acqua. Le lezioni puntano allo sviluppo delle doti relazionali del candidato e alla sua perfetta conoscenza dell’attrezzatura, delle tecniche di immersione e di soccorso in acqua e fuori dall’acqua.
Per chi completa con successo il corso e sostiene l’esame con esito positivo si aprono interessanti possibilità. E’ infatti possibile esercitare la professione di istruttore subacqueo nel tempo libero, come secondo lavoro o come attività principale. Non è difficile trovare lavoro come istruttore subacqueo in uno dei tanti centri in Italia o all’estero e, se il mare è la vostra passione, potreste anche aprire un vostro diving center e continuare a specializzarvi con ulteriori corsi che vi potrebbero portare a diventare un formatore per futuri istruttori o un esaminatore.

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