Come diventare insegnante di sostegno

L’insegnante di sostegno è una particolare e preziosa figura scolastica, che si occupa di seguire ragazzi o bambini con particolari difficoltà, sia fisiche sia mentali. Il suo compito è quello di aiutare l’alunno durante le ore scolastiche, con lezioni particolareggiate, aiutandolo nei compiti, con supporto psicologico, al fine di rendere le ore di scuola meno difficoltose e più semplici. Per diventare insegnante di sostegno bisogna avere in primo luogo l’abilitazione alla professione di insegnante. In Italia ci sono state molte riforme della materia in questione di insegnamento. Ora la materia si è arricchita di nuove leggi e regole. Personalmente nella scelta di diventare insegnate va valutata bene in primo luogo la scelta dell’indirizzo universitario da voler frequentare. In passato era più semplice partecipare a concorsi ed entrare nelle graduatorie per poter insegnare anche con lauree non prettamente indirizzate a questo lavoro, le ben note lauree equipollenti, per non parlare poi dei diplomi di scuola secondaria. Ora la strada da seguire, in seguito anche alle varie riforme universitarie è più o meno precisa e stabilita. Non si possono seguire corsi privati e diventare insegnanti si sostegno senza avere prima un’abilitazione all’insegnamento, viene meno il presupposto di base. La scelta dell’ambito in cui voler esercitare la propria professione avviene in un secondo momento. A livello personale la scelta da fare è quella di frequentare un corso di laurea in Scienze della formazione primaria. In molte università italiane sono stati già da diversi anni inseriti corsi di laurea specifici per poter insegnare nella scuola primaria e negli asili. Si tratta di lauree a tutti gli effetti dalla durata di quattro anni, nella maggior parte dei casi si tratta anche di corsi di laurea a numero chiuso. Un altro indirizzo che va per la maggiore è Scienze dell’educazione, rivolto invece a indirizzi scolastici primari e secondari. Una volta conseguita la laurea ci sono poi i tirocini e le scuole di specializzazione. Molte di queste scuole hanno dei costi esterni a quella delle università, altre sono il proseguo universitario specialistico. Una volta terminato c’è poi la scelta i concorsi e i vari bandi. Ci sono poi le graduatorie e l’assegnamento degli incarichi inizialmente temporanei e a tempo determinato poi se si è vincitori di cattedre a tempo indeterminato. Per la scelta di diventare insegnate di sostegno le cose si complicano, una volta ottenuta l’abilitazione bisogna frequentare corsi specialistici e migliorare le proprie competenze in un’area di lavoro non semplice. Una volta frequentata la scuola di specializzazione nell’indirizzo specifico si viene abilitati al ruolo. I costi variano in base anche ai tempi universitari, per 4 anni di università vanno conteggiati libri, tasse, tempo dedicato allo studio, il tutto per diverse migliaia di euro. Ci sono poi le scuole di specializzazione, anche queste relativamente costose. Infine i corsi di aggiornamento. In media non si spende meno di 4 o cinque mila euro.

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