Come diventare un insegnante di scuola primaria

Pur non essendo insegnante ho seguito da vicino l’iter formativo di una mia amica che, dopo aver conseguito il diploma di maturità magistrale, ha seguito il corso di laurea in Scienze della formazione primaria. Lei ha scelto l’indirizzo per diventare insegnante di scuola elementare. L’altra alternativa era quella del corso di laurea per l’insegnamento in una scuola per l’infanzia (la classica scuola materna).
Ha affrontato e superato 21 esami in quattro anni. Essendosi laureata nel 1998 ha partecipato ad un concorso per l’insegnamento nella scuola primaria l’anno successivo, nel 1999 (che è stato, tra l’altro, l’ultimo anno in cui sono stati banditi concorsi di questo tipo).
Ha superato il concorso – e con lei anche una nostra amica comune che ha seguito il suo stesso percorso formativo – ma non è diventata subito insegnante visto che pur avendo conseguito (superando il concorso) l’abilitazione all’insegnamento, è stata inserita in una graduatoria con dei punteggi in base ai quali gli insegnanti venivano mano a mano inseriti in base ai posti disponibili.
Si tratta di una graduatoria in base alla quale gli insegnanti venivano poi inseriti facendo scorrere i nominativi, partendo dai primi e andando avanti in questo modo. Mentre la nostra amica comune è stata subito nominata come insegnante di ruolo in una scuola ad una ventina di chilometri da casa sua, per la mia amica è stato necessario attendere un po’ prima di essere chiamata ad insegnare. Ha dovuto attendere un paio d’anni che i nominativi scorressero fino ad arrivare al suo. E’ stata però fortunata visto che l’hanno scelta come insegnante di scuola elementare in una scuola poco lontano da casa sua. Ha atteso un po’ ma alla fine le è andata bene.
Si è passati poi in un periodo in cui non si doveva affrontare nessun concorso e si arrivava di diritto in graduatoria.
Di recente, però, le cose sono cambiate un bel po’ con le novità introdotte dal ministro Gelmini.
Per diventare insegnante di scuola primaria è necessario conseguire una laurea quinquennale, a numero programma, e si dovrà superare una prova d’accesso indispensabile per avere l’abilitazione all’insegnamento. E’ indispensabile un periodo di tirocinio (un’amica di mio fratello sta seguendo questo percorso ed ora è tirocinante presso la scuola del mio paese dopo essersi laureata non più di sei mesi fa). E’ previsto un particolare percorso per la lingua inglese. Attualmente il numero di nuovi insegnanti da inserire in organico è deciso in base al fabbisogno ed i nuovi laureati, dopo il tirocinio, verranno inseriti solo dopo che sarà esaurito l’elenco dei precari.
Non so quante speranze abbia l’amica di mio fratello di diventare insegnante a breve. Certo è che si tratta di un settore in cui si trovano a lavorare fianco a fianco insegnanti che hanno fatto percorsi formativi diversi e, soprattutto per quelli che hanno più anzianità di servizio, a volte con delle carenze (penso all’inglese) rispetto ai nuovi.

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