Come diventare infermiera

L’ attività di infermiera è sempre più richiesta soprattutto in alcune zone d’ Italia in cui c’è carenza di personale. In passato bastava frequentare un corso abilitante che era aperto anche a coloro che non avevano il diploma di scuola superiore secondaria, ma con il tempo le cose sono cambiate e oggi l’ unico modo per poter svolgere tale attività è un corso di laurea specifico della durata triennale. Essendo un corso di laurea, per poter accedere c’è bisogno di avere un diploma di scuola superiore secondaria e in alcuni casi i corsi sono a numero chiuso quindi bisogna superare delle prove di accesso.
Ciò si è reso necessario per far in modo che questa professione fosse svolta da persone che sono realmente qualificate e che possono effettuate anche un piccolo soccorso, avere insomma un po’ di autonomia rispetto al personale medico.
Il corso abbiamo detto che è di durata triennale prevede sia degli esami medici, ovvero degli esami in materie mediche, ma certo non con l’ approfondimento che è richiesto nel caso in cui si svolga un corso di medicina, e sono previste anche delle ore di tirocinio in strutture ospedaliere, necessarie per poter ottenere il titolo abilitante. Il costo dipende molto dall’ università che si frequenta e dal reddito perchè ormai tutte la facoltà basano le proprie tasse di iscrizione sulla situazione reddituale e il minimo parte da circa trecento euro, vi sono comunque possibilità di risparmio nel caso in cui si risulti idonei alla borsa di studio, in questo caso se si è vincitori si ottengono anche dei contributi economici, mentre se si risulta solo idonei semplicemente non si pagano le tasse. Al costo delle tasse devono essere aggiunti anche i costi dei libri e le spese nl caso in cui di debba provvedere anche all’ alloggio, ma in definitiva se vi è passione si tratta comunque di soldi ben spesi perché, di solito, il lavoro si trova presto.
Se anche si può essere attratti dalle prospettive di guadagno abbastanza veloce, deve essere sottolineato che questo tipo di attività non è per tutti e richiede delle dosi di sensibilità, umanità e carattere davvero notevoli, perchè si è tutto il giorno a contatto con malati anche gravi e quindi si deve essere capaci di svolgere il proprio lavoro con tanta umiltà e anche con la capacità di gestire delle situazioni difficili, cosa questa che rappresenta il principale svantaggio di questa attività, e la parte legata alla sensibilità e voglia di aiutare gli altri sempre e comunque, non si può imparare in un corso universitario. Molte mie amiche dopo avere frequentato altri corsi universitari senza essere riuscite a trovare lavoro hanno deciso di frequentare questo corso e in effetti dopo pochi mesi avevano già un lavoro remunerato, ciò rappresenta un vantaggio, ma io non me la sono sentita di seguire la loro stessa strada perché non ritengo di avere la forza necessaria tutti i giorni per stare viciono a delle persone malate e che hanno bisogno di sostegno, quindi per iniziare questa professione ritengo che non si debba guardare solo al profitto, ma anche al proprio spirito di abnegazione.

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