Come diventare un giardiniere

Diventare un bravo giardiniere non è una missione impossibile – basta armarsi di pazienza nell apprendere le cose e passione per il verde e già riusciamo a partire col piede giusto. Obiettivamente non importa se vogliamo imparare il mestiere per uno scopo personale o addirittura per esercitarne la professione: con i giusti attrezzi, la conoscenza delle piante e l’esperienza che andremo a crearci nel corso degli anni, riusciremo nel nostro intento. Ovviamente sarebbe l’ideale partire con qualche nozione di base. Statisticamente, molte persone che hanno studiato agraria sono poi passate direttamente al giardinaggio, boicottando le varie professioni che potevano nascere dalle loro lauree, come per esempio i Dr. Agronomi. In molti non riescono a spiegare bene questo fenomeno, parlano della loro passione per il verde, per il contatto con la natura che è qualcosa di unico, e che quindi preferiscono operare sul campo piuttosto che rinchiudersi in qualche ufficio a progettare prati. In tutti i casi si puo’ diventare giardinieri anche senza alcuna nozione o tipo di studio in merito, anche se è sempre meglio aver avuto la possibilità di lavorare presso qualcuno, anche come stage, per vedere il funzionamento dei macchinari e per ricordarsi alcuni aneddoti sulle piante. Si consigliano anche frequenti visite o appunto un altro stage in un vivaio: è il modo migliore per conoscere le piante del posto, capire quante volte vanno innaffiate, se vanno messe in una serra o dentro ad un ombraio, se per riprodurle ci vuole il taleaggio o il seme… insomma, una marea di cose, considerando sempre che non si finirà mai di imparare. Per quanto invece riguarda gli attrezzi “base” da giardiniere, generalmente si parte con questi: una forca, un rastrello, varie cesoie per recidere i fiori e raccogliere la verdura. Oltre a questi attrezzi manuali bisogna possedere anche quelli dotati di motore, come per esempio un decespugliatore, una tosaerba ed almeno due motozappe, poiché capita spessissimo che si puo’ spezzare la catena della motozappa o che si ingarbugli. Oltre a questi attrezzi base è bene possedere anche utensili che sembrano irrisori ma che effettivamente si rivelano indispensabili: parliamo innanzitutto delle scarpe da lavoro, che devono essere come quelle che generalmente si usano sul cantiere, inoltre il vestiario dev’essere adeguato, né troppo stretto né troppo largo. Come piccoli utensili si necessita anche dei guanti da lavoro (vari tipi, in base a cio’ che si deve fare), occhiali e tuta antinfortunistica per quando si decespuglia, alcuni coltelli e delle corde da traino, oltre a fil di ferro e cordicelle in plastica. Se si dispone di un mezzo furgonato si puo’ riporre tutto insieme e magari ci entrano anche alcuni mastelli e sacchi (per raccogliere). Se vogliamo fare della nostra passione un lavoro, e metterci in proprio, l’iter è abbastanza semplice: recandosi alla camera di commercio si apre la partita IVA come artigiano (potatura siepi, lavori di mantenimento, realizzazione del verde), inoltre si deve aprire una posizione INPS ed INAIL. Esistono tra l’altro varie convenzioni per giovani imprenditori, basta informarsi al comune di appartenenza. Si impara sul campo, indubbiamente, ma con passione si riesce nel proprio intento.

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