Come diventare un consulente di bellezza

Cari lettori del web, prima di tutto credo sia importante definire di cosa si occupi un “consulente di bellezza” e quindi mi pongo e vi pongo, allo stesso tempo, una domanda su cosa sia oggi la bellezza. A questa domanda non esiste e credo non esisterà mai una risposta definitiva visto che ognuno la intende a modo proprio; la moda, la società ed ogni suo tipo di canale comunicativo (stampa, web, televisione) pone certamente delle direttive, dei canoni riguardo al tipo di “uomo o donna modello”.
Attualmente, per fortuna aggiungerei, sta tornando di moda sulle passerelle, come quelle del concorso di Miss Italia, la donna di taglia 42 – 44, più in carne, e meno esile rispetto alla modella anoressica degli anni trascorsi.
Accertato quindi che come dice il proverbio, non è bello ciò che è bello ma è bello ciò che piace, che i gusti sono propri e che una bellezza oggettiva non può esistere, possiamo chiederci quali siano i compiti di un consulente di bellezza.
Il consulente di bellezza è, in poche parole, principalmente un venditore di prodotti per il corpo, prodotti di cosmesi, prodotti per la perdita di peso, energetici per chi fa sport e via dicendo su questa linea.
Il cliente che generalmente va in un centro del genere desidera migliorare il suo aspetto esteriore, probabilmente, quando si guarda allo specchio, non è soddisfatto di sè, e il consulente di bellezza ha il compito, oltre che di vendere, ad esempio i prodotti di perdita di peso, di assistere il cliente, come un personal trainer, durante il suo percorso di dimagrimento. L’obiettivo da raggiungere, seguendo il motto de “il cliente ha sempre ragione”, è il concludere con risultati positivi il percorso di cura sperando che così il cliente possa fare ancora uso dei prodotti dell’azienda.
Il consulente deve inoltre cercare di far inserire altre persone di sua conoscenza nell’azienda. Più membri entreranno a nome suo, più ci guadagnerà e più loro venderanno, più lui ne trarrà un suo ricavato. Il suo guadagno è, quindi, correlato non solo alle sue vendite ma anche alle vendite delle persone inserite in azienda da lui stesso. Nel mercato esistono diverse aziende, una di queste è la nota Herbalife S.P.A., che si occupano di benessere in questo senso.
Ho avuto un’esperienza lavorativa in questo settore e quello che ritengo sia lo svantaggio maggiore è la mancanza di uno stipendio fisso (vieni pagato in base a quanto/se vendi). Questa attività, a parer mio, può essere vantaggiosa anche come un’attività extra da affiancare ad un lavoro primario, per le persone portate alla vendita e alle pubbliche relazioni. Magari un insegnante di fitness, un nutrizionista potrebbe abbinare benissimo la sua attività a quella del consulente del benessere!

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