Come diventare chef

Uno tra i mestieri piu’ belli, appaganti ed appassionanti è indubbiamente lo chef. Esso ha tutto sotto controllo, dà ordini, e puo’ esperimentare la qualsiasi appena gli si dà un po’ di fiducia. Lo chef lavora principalmente con la passione e con la fantasia; il resto verrà da sé ed ovviamente col tempo. Per diventare chef è quindi necessario essere dotati di molta pazienza oltre i due elementi fondamentali citati poc’anzi. Per diventare chef bisogna studiare, e lo studio lo si applica sia nelle scuole che offrono formazioni e corsi di cucina per professionisti, sia facendo molta gavetta nei ristoranti e ricoprendo tutte le mansioni; dal cameriere all’aiuto cuoco, perché solo cosi’ si puo’ capire cosa gira intorno alla cucina a 360° e soprattutto, solo in una cucina di un ristorante si puo’ capire come comportarsi in caso di eccessive ordinazioni, stress generale e quando capita qualsiasi imprevisto. I corsi di cucina invece sono molteplici: si possono assolvere corsi di poche settimane per conoscere gli strumenti utilizzati per cucinare oppure corsi che durano anche meno che consentono di ottenere una lieve infarinatura nelle preparazioni di molte pietanze. Se la passione rimane e si vuole approfondire uno specifico ramo, come per esempio cucinare tutti i tipi di pesce, è consigliabile oltre che partecipare ai corsi anche chiedere ad amici e conoscenti: ognuno ha infatti una sua tecnica ed il classico “ingrediente segreto”, e magari mischiando insieme un po’ di cose si ottengono risultati strepitosi. Se non siete ancora attrezzati, comprate tutti gli utensili che possono servire in cucina, anche quelli che momentaneamente non utilizzate. Avendo una cucina ben fornita verrà piu’ facile esperimentare alcune ricette. La stessa cosa vale con le spezie: nella cucina di uno chef non deve mancare proprio nulla. Ovviamente, bisognerebbe provare alcune ricette prima di proporle nel ristorante dove si lavora o comunque prima di presentarsi come uno chef. E’ quindi consigliabile invitare ogni qual volta si ha la disponibilità ed il tempo amici a cena, proponendogli dei menu’ completi e chiedendo a loro di essere sinceri e di criticare nel bene e nel male i vostri piatti e le vostre creazioni. L’ideale sarebbe cucinare per molte persone, e non solo per una o due coppie di amici. Il semplice “mi piace” o “non mi piace” non basta nemmeno – si consiglia di creare delle schede da far compilare, che poi serviranno anche come promemoria, poiché non saranno pochi i piatti che andrete a cucinare. Una scheda dovrebbe contenere dei campi come per esempio: nome piatto, ingredienti, tempo di cottura, parere amico, abbinamento vino. Anche se sembra strano, ma ricordatevi che è meglio ricevere inizialmente molte critiche piuttosto che complimenti: le prime infatti possono essere solo costruttive ed incitano a migliorarsi. Se dopo molte cene gli ospiti rimangono soddisfatti e le critiche sono servite a migliorare i piatti, iniziate a proporre le vostre creazioni sul posto di lavoro.

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