Come diventare bibliotecario

Il bibliotecario è una figura professionale che si occupa della sistemazione, della conservazione e dell’utilizzo di una raccolta di libri o documenti scritti. Questa figura professionale può essere incaricata di individuare e trascrivere codici e manoscritti, effettuare ricerche in campo bibliografico del materiale custodito all’interno della biblioteca presso cui è impiegato, per facilitarne la fruibilità dell’utenza.
Si può inoltre occupare di curare l’organizzazione di eventi quali mostre ed iniziative culturali, strettamente collegate alla biblioteca, controllare ed assistere gli utenti nelle sale di lettura e redigere revisioni del materiale custodito, al fine di richiedere, se necessario, eventuali interventi di conservazione o restauro.
Il bibliotecario deve essere a conoscenza sia del contesto bibliografico di cui si occupa che della gestione e catalogazione dei manufatti custoditi.
Può essere impiegato in strutture pubbliche, statali, comunali e universitarie, oppure in biblioteche e collezioni private. A questa figura professionale può essere chiesta grande mobilità, per svolgere un’attività di promozione che potrebbe portarlo a viaggiare per mostre e convegni in Italia o all’estero.
Fino a pochi decenni fa la maggioranza dei bibliotecari iniziava a svolgere la propria mansione senza un titolo di studio, attraverso concorsi con prove generiche, e la vera e propria formazione avveniva in servizio. Adesso, anche in Italia ,il bibliotecario è prima di tutto una figura specializzata ed è quindi consigliabile essere in possesso di un titolo di studio.
Per intraprendere questa professione, è preferibile avere ricevuto una preparazione in campo umanistico. I corsi di laurea triennali maggiormente consigliati per intraprendere questo lavoro sono Scienze dei Beni culturali e Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali. Qualora si voglia conseguire una laurea specialistica, è consigliabile frequentare la facoltà di Archivistica e biblioteconomia.

Esistono corsi post-laurea, master in catalogazione e gestione di biblioteche. Alcuni validi esempi sono la Scuola Vaticana di Biblioteconomia e la Scuola di specializzazione in beni archivistici e librari presso l’Università Sapienza di Roma. Per i corsi di aggiornamento si può fare riferimento ad agenzie private, all’Associazione Italiana Biblioteche e, infine, a numerosi enti pubblici.
Alla professione di bibliotecario si può accedere attraverso un concorso pubblico. E’ possibile venire assunti per una coperativa o tramite assunzione diretta previo colloquio.
Chi fosse interessato e desiderasse rispondere ai bandi di concorso, è consigliato di fare riferimento ai seguenti istituti:
AIB (Associazione italiana biblioteche), MIBAC (Ministero per i beni e le attività culturali), ABEI (Associazione bibliotecari ecclesiastici italiani), CISLAB (Centro Interdipartimentale di Studi sui Beni Librari e Archivistici). L’AIB in particolare, fornisce informazioni su pubblicazioni e collegamenti ad altri siti utili, ma soprattutto permette di accedere alle informazioni relative ai corsi di formazione e specializzazione organizzati dagli atenei.

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