Come diventare bagnino

Quali sono i passi da seguire per diventare bagnino? La prima cosa da fare è entrare in contatto con la Società Nazionale di Salvamento, trovando il direttore responsabile della sezione territoriale che interessa, cioè quella più vicina a dove si abita. Qui verranno fornite tutte le informazioni necessarie per sapere se si desidera davvero diventare bagnino. Presso la sezione territoriale, dunque, saranno spiegate modalità di iscrizione, orari dei corsi, luogo in cui si svolgeranno, data di inizio, eccetera. Per conoscere dove si trovano le sezioni territoriali, è sufficiente recarsi sul sito ufficiale della Società Nazionale di Salvamento: qui sono presenti anche tutti i recapiti e i riferimenti dei referenti locali. È importante ricordare quali sono i requisiti indispensabili per iscriversi al corso per diventare bagnino. Bisogna avere un’età compresa tra i sedici e i 55 anni, bisogna saper nuotare, essere in condizioni psicologiche e fisiche adeguate, e nel caso di cittadini extracomunitari bisogna possedere il permesso di soggiorno. Ecco, dunque, che è possibile iscriversi al corso. L’abilitazione professionale, infatti, si ottiene frequentando il corso di formazione professionale, venendo ammessi all’esame finale e superando l’esame finale. Ma quali sono le capacità e le competenze di cui un bagnino deve disporre? Esse riguardano tanto il piano relazionale, quanto quello personale e specialistico. In particolare, un bagnino deve dimostrare autonomia, versatilità, apertura mentale e molta sicurezza. Egli deve essere in grado di agire in favore del rispetto e della salvaguardia dell’ambiente naturale, non solo quello strettamente connesso all’attività di balneazione. Chiaramente, la sua capacità più importante consisterà nel gestire e organizzare eventuali emergenze balneari in condizioni di difficoltà. Dal punto di vista della formazione, al futuro bagnino viene insegnato a valorizzare la sicurezza balneare, promuovendo ed educando gli altri in relazione a questo tema. Concretamente, egli impara le tecniche marinaresche, come voga e nodi marini, tecniche di primo soccorso medico e specialmente tecniche del soccorso in acqua, tanto in piscina e in mare quanto in un lago o in un fiume. Per diventare bagnino, in sintesi, non bisogna fare altro che rivolgersi alla sede più vicina della Società Nazionale di Salvamento, che saprà indirizzare la persona secondo le sue capacità e abilità. Concludiamo segnalando che un bravo bagnino deve essere allo stesso tempo un ottimo coordinatore e comunicatore, visto che deve possedere la capacità di gestire alla perfezione i rapporti interpersonali e soprattutto deve mostrare la capacità di lavorare in gruppo. Inoltre, non dimentichiamo che tra i compiti di un bagnino rientra anche quello di organizzare i rapporti con il 118, con le varie Capitanerie di Porto e in generale con tutti gli enti e le associazioni finalizzate alla sicurezza della balneazione. Insomma, un bagnino non è solo un appassionato di nuoto, ma un vero e proprio professionista del soccorso che alla base ha un’alta specializzazione. Fare il bagnino rappresenta un’esperienza professionale e umana non indifferente, basata non solo sull’apprendimento di tecniche di salvataggio, ma soprattutto sulla capacità di relazionarsi con gli altri e aiutarli.

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