Come diventare assistente sociale

La professione di assistente sociale consiste nel prevenire e risolvere situazioni di difficoltà di vario genere in cui possono trovarsi persone appartenenti alle cosiddette “fasce deboli”: minori in difficoltà, anziani, disabili, tossicodipendenti, extracomunitari. Il lavoro può essere svolto sia in ufficio, sia presso il domicilio delle persone assistite, per conto di Enti Pubblici quali Comuni, ASL, Aziende Ospedaliere e Ministeri (soprattutto della Giustizia) o strutture private come cooperative e loro consorzi.
Per svolgere questo lavoro è necessario possedere, oltre che una naturale inclinazione a prendersi cura e ad aiutare il prossimo, anche un’adeguata ed approfondita preparazione sia di tipo trasversale (inerente materie afferenti alla comunicazione, alla psicologia, alle lingue straniere…), sia specialistica (relativa principalmente alla legislazione nazionale ed internazionale che norma i diversi campi di intervento ed alle tecniche di intervento sociale). Lavorare come assistente sociale offre l’indiscutibile vantaggio di esercitare una professione di utilità sociale, che gratifica profondamente quando si riescono a risolvere problemi e aiutare persone, ma presenta anche rischi di identificazione con l’utenza che possono portare a sentimenti di frustrazione qualora non si riesca a mantenere il necessario distacco professionale. Un ulteriore potenziale svantaggio di questo lavoro è che è possibile avere a che fare con persone estremamente problematiche e potenzialmente aggressive. Da ciò consegue che la preparazione per il lavoro di assistenza sociale è di fondamentale importanza.
Per diventare assistente sociale è necessario innanzitutto conseguire una laurea in Scienze del Servizio Sociale che, a seconda dell’Università in cui ci si iscrive, può far parte della facoltà di Scienze della Formazione e/o dell’educazione, Sociologia, Scienze Politiche, Lettere e Filosofia o Giurisprudenza. Coerentemente alla riforma universitaria, è possibile conseguire sia la “laurea breve”, della durata di tre anni, sia la laurea specialistica, per la quale è necessario frequentare due ulteriori anni di università. Il corso di laurea prevede lo svolgimento obbligatorio di uno o più tirocini formativi finalizzati alla verifica sul campo delle competenze acquisite e ad un primo avvicinamento al mondo del lavoro. Attualmente in Italia vi sono 46 università in cui è attivo il corso di laurea triennale ed 8 università in cui è attivo il corso di laurea specialistico. Con il conseguimento della laurea specialistica oltre all’attività di assistenza di base si possono esercitare funzioni di direzione e coordinamento, ricerca, attività didattica e formativa.
I costi per l’iscrizione e la frequenza della facoltà variano in funzione dell’Ateneo cui ci si iscrive e comunque in base al reddito dello studente e della sua famiglia.
Il conseguimento della Laurea consente la partecipazione all’esame di Stato per l’abilitazione alla professione (differenziato per le due tipologie di laurea) e la successiva iscrizione all’albo regionale professionale, per la quale è necessario pagare una tassa di abilitazione (attualmente di circa €. 168,00).

assistente sociale

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