Come diventare arbitro di calcio

Amiamo il gioco del calcio, non come tifosi, ma aspiriamo a diventare arbitri? Ecco requisiti e regole per diventare Arbitri di calcio.
Se la nostra aspirazione è quella di diventare arbitro di calcio, dovremo tenere ben presente alcuni e fondamentali punti fermi.

 

 

Istruzioni

  1. Per intraprendere la "carriera" di arbitro, prima cosa bisogna non solo essere portati, ma avere una spiccata predisposizione e passione, infatti, per aspirare a dirigere un’incontro di seria A, si dovrà fare una lunga e faticosa "gavetta" su tutti i campi di qualsiasi parte della Regione.

  2. Il corso per poter ambire a diventare arbitro di calcio, viene organizzato direttamente dalle stesse sezioni arbitrali facenti al capoluogo di Provincia in cui si risiede, o in tutte le cittadine che nel loro comprensorio contano non meno di una quarantina di arbitri in attività.

  3. Le norme che regolano sia la partecipazione sia i requisiti per l’iscrizione ai corsi sono, ovviamente uguali per tutte le Regioni e si riassumono sostanzialmente in: a) Essere cittadino italiano, aver compiuto il sedicesimo anno d’età e non avere più di trentacinque anni all’atto della presentazione della domanda d'iscrizione al corso b) essere in possesso del titolo di studio d’obbligo, inappuntabile condotta sia a livello morale sia in ambito sportivo, e in ultimo, cosa fondamentale per l’ammissione al corso di arbitro c) essersi sottoposto e aver superato la visita medica presso un centro di medicina dello sport, al fine di certificare la perfetta idoneità alle attività sportive in genere, e in seguito una dichiarazione specifica rilasciata da apposita (commissione medica arbitrale), che confermi l’idoneità del soggetto richiedente alla"carriera" arbitrale.

  4. Una volta ottenuta la certificazione di cui accennato in precedenza, potremo iscriverci finalmente al corso di arbitro.

  5. Sia l’iscrizione, così come anche la partecipazione al corso è totalmente gratuita, normalmente la durata dei corsi non supera i tre mesi, ma questo dipende dalla frequenza delle lezioni, e dalle disposizioni di ogni singola sezione arbitrale.

  6. Alla fine del corso, l’aspirante arbitro dovrà effettuare una prova sia scritta sia orale, vertenti nozioni acquisite durante il corso.

  7. In conclusione non illudiamoci che una volta superato il corso per arbitro, potremo essere designati ad arbitrare partite di "serie" importanti, se tutto andrà nel modo migliore e dopo aver diretto su tutti i campi di campionati minori, dove saremo costantemente "monitorati" da ex arbitri che avranno il compito di valutare il nostro operato.

arbitro

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