Disturbi del linguaggio nei bambini

Oggi parliamo di salute e per esperienza personale lavorativa, vissuta in diversi centri di accoglienza infantile, parleremo e spero possa veramente esservi utile, di un disturbo abbastanza frequente nei bambini soprattutto in età prescolastica.
Si tratta dei disturbi specifici del linguaggio.
Cercherò di farvi comprendere i sintomi relativi a tale disturbo e se possibile fornirvi alcuni consigli.
Questi disturbi comprendono specialmente i disturbi neuropsichici che sono da considerarsi particolarmente di emergenza se si verificano in un’età che va tra i due e sei anni.
La definizione dei disturbi del linguaggio è usata per delineare delle forme cliniche differenti, che possono presentarsi attraverso varie patologie, come quelle relazionali, sensoriali o cognitive, ma anche singolarmente.
Quando si parla di disturbi del linguaggio secondari?
Ciò avviene se sono riconducibili ad uno sconvolgimento principale, invece si parla di disturbi specifici del linguaggio se questi sono riconducibili ad alcune cause conosciute.
I disturbi possono manifestarsi in maniera differente in base al tipo di fastidio.
Possono riguardare problemi nell’articolazione e nel linguaggio, oppure problemi nell’espressività, o ancora problemi nella comprensione del linguaggio stesso.
E’ possibile fare una diagnosi quando si presenti uno di questi disturbi, ossia se il bambino abbia un intelligenza non nei canoni, oppure delle anormalità dell’articolazione.
Si può manifestare però anche una capacità di comunicare attraverso un linguaggio marcato ad un livello inferiore rispetto all’età mentale del bambino stesso, che però possieda una capacità di comprensione nei canoni.
In tal caso si può fare una prognosi tenendo conto dell’intelligenza del bambino, l’effettiva capacità di generare parole soprattutto se il bambino abbia intorno ai due anni, oppure la capacità di dire piccole frasi;
inoltre è possibile fare una diagnosi tenendo conto della fluidità delle frasi del bambino, o se abbia un vocabolario abbastanza ridotto per l’età che possiede.
Capire se il bambino riesce a comprendere in maniera logica, e ciò è possibile diagnosticarlo vedendo se ci sia la presenza di una di queste caratteristiche: non riesca ad esprimersi in maniera evoluta o non riesca a comprendere in base alla sua età delle semplici frasi.
Intorno a quale età si manifesta il disturbo del linguaggio?
Lo stesso può presentarsi intorno ai ventiquattro mesi, il bambino dovrebbe possedere un vocabolario di circa cento parole ed iniziare ad esprimersi attraverso delle frasi, se non lo possiede bisogna allarmarsi.
Intorno ai trenta mesi invece, il bambino ha un vocabolario ancora più vasto e riesce ad esprimersi con frasi di oltre tre parole.
Bisogna tenere in considerazione in qualsiasi caso che lo stile della famiglia favorisce particolarmente lo sviluppo del bambino, e dunque solo in caso non avvenga ciò da parte degli adulti bisognerebbe richiedere una valutazione sia a livello cognitivo che comunicativo e linguistico del bambino.
Se il bambino compie i tre anni e c’è la presenza di una formazione ancora non opportuna in base all’età si dovrà inevitabilmente valutare un’accorta visita da un medico specialistica.

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