Come distinguere il proprio tipo di pelle

La pelle è l’organo più esteso e più pesante dell’intero corpo umano: esso riveste completamente il corpo dell’essere umano ed ha la funzione di proteggerlo ed effettuare una sorta di scambio con l’ambiente esterno.
Lo spessore della pelle cambia molto in base alla zona che ricopre ed è in media di 1,5 o 2 millimetri nell’essere umano adulto.
La pelle è costituita da tre strati: la parte più superficiale che tende a rinnovarsi periodicamente si chiama ipoderma, la parte subito più profonda prende il nome di derma e infine la più profonda è detta ipoderma.
Sulla pelle, oltre alla presenza dei bulbi piliferi dai quali fuoriescono appunto i peli, vi sono altri orifizi, sia visibili che invisibili, tra questi ultimi vi sono ad esempio i pori sudoripari.
Una caratteristica importante della pelle, che ne determina anche la eventuale sensibilità, è il suo colore, dovuto alla pigmentazione causata dalla presenza di melanina, ma anche alla presenza della circolazione sanguigna circostante e alla cheratina dello strato corneo.

La pelle di tutto il corpo può avere determinate caratteristiche diverse da individuo a individuo, e queste si percepiscono in modo molto maggiore sul viso: è indispensabile saper riconoscere il tipo di pelle che si possiede per poter intervenire con dei trattamenti specifici. E’ infatti buona abitudine quella di riequilibrare lo stato della pelle con una buona idratazione che la nutra a fondo a ne riporti in superficie il naturale e salutare splendore.

Esistono sostanzialmente tre varietà di problematiche che possono colpire la nostra pelle e determinarne la tipologia.
La pelle secca è carente di idratazione e si manifesta con secchezza, desquamazione e colorito spento e grigio: essa andrebbe esfoliata regolarmente per asportare la parte superficiale di epidermide morto e idratata in profondità. La conseguenza primaria della secchezza della pelle, oltre ad eventuale prurito e disagio, è la probabilità maggiore di avere segni di espressione e rughe dovute all’età.
La pelle grassa è caratterizzata da una eccessiva produzione di sebo che la rende lucida e oleosa: esteticamente si presenta sporca, lucida e fastidiosa al tatto. Se questa tipologia di pelle resta sempre idratata è pur vero che non è bella a vedere: va comunque trattata con prodotti delicati che vanno a riequilibrare la produzione di sebo. Spesso necessita di cure di tipo ormonale perchè la causa è da ricollocarsi proprio in uno squilibrio di questo tipo.
La pelle mista è data dalla presenza di zone grasse soprattutto su mento, naso e fronte e dalle restanti parti piuttosto secche: necessita di trattamenti specifici per ognuna delle due zone.

Ognuna delle suddette tipologie può comunque presentare una situazione di sensibilità, dovuta più che altro alla chiarezza della pigmentazione, alla sottigliezza, alla presenza di acne o allergie specifiche.

Vi sono persone che presentano una pelle in apparenza secca, ma che in verità hanno problemi di pelle grassa in profondità e uno strato corneo superficiale desquamato e asciutto.

Infine vi è il problema della couperose, dovuto alla posizione troppo superficiale di una rete di capillari che determina il colore rosaceo della pelle e la rende oltremodo sensibile.

tipi pelle

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