Come dipingere sull’alluminio

L’alluminio è una lega metallica, e come tute le leghe è possibile verniciarlo solo una volta che sono state prese le dovute precauzioni e tenendo sempre in conto l’eventuale possibilità che con il tempo la superficie verniciata può dare delle problematiche.
Ma, soprattutto nel caso in cui si vuole recuperare un oggetto vecchio e poterne allungare la vita ancora per qualche tempo, basta seguire delle specifiche procedure e ottenere un risultato accettabile.
Spesso infatti è possibile recuperare oggetti in alluminio malandati e renderli presentabili attraverso una verniciatura, oppure abbellire un oggetto fuori moda o che ci ha stancato dipingendolo e ravvivandolo con colorazioni diverse.

Se l’oggetto di alluminio da trattare è vecchio e malandato bisogna per prima cosa asportare ogni eventuale sporcizia o residuo di vernice precedentemente esistente attraverso una smerigliatura e poi provvedere con un procedimento che prende il nome di Pallinatura.
La Pallinatura è una forma di sabbiatura molto più leggera del normale che vene eseguita con microsfere di vetro e serve, oltre a lo strato superficiale ossidato, anche a rendere la superficie stessa molto più ruvida rispetto all’origine in modo che possa essere poi trattata con le colorazioni.
Una volta effettuata la Pallinatura la superficie deve essere successivamente sgrassata. Per questo tipo di lavaggio si utilizza un diluente nitro e poi si passa un panno imbevuto di antisilicone.
Nel caso la lega di alluminio che stiamo utilizzando è di tipo anodizzato, prima ancora della fase di pallinatura e successiva sgrassatura la lavorazione della superficie deve essere ancora più marcata in modo da rendere la superficie più ruvida possibile: si procede quindi con un carteggio più profondo, in caso contrario la vernice non si aggrapperebbe facilmente e il risultato sarebbe pessimo e poco duraturo.

Una volta ottenuta una superficie adatta alla verniciatura si procede con la colorazione.
In questo caso si può scegliere una classica bomboletta di vernice per alluminio: reperibile in qualsiasi negozio per ferramenta e simili, ha un basso costo ma non rende moltissimo in termini di durata.
Come alternativa si può optare per una verniciatura di tipo professionale. Questo tipo di procedimento richiede prima una mano di primer epossidico bicomponente e solo successivamente si passa una verniciatura con smalto poliuretanico bicomponente: questo deve essere protetto da una passata di trasparente poliuretanico o, eventualmente, per ottenere una finitura più lucida una vernice acrilica bicomponente.

In ogni caso bisogna tener conto del fatto che l’alluminio, per sua natura, con il passare degli anni, rilascia degli ossidi che vanno a sollevare la verniciatura rovinando la lavorazione finale.
Per cui un lavoro sull’alluminio è bene che sia sempre poco impegnativo e magari effettuato al solo fine di allungare la vita ad un oggetto da recuperare.

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