Come dipingere gli armadi da cucina

Può capitare a tutti di stancarsi del colore scelto inizialmente , magari dieci anni prima , per
arredare la propria cucina , ma questo non significa doversi per forza adattare e accontentare.
Si può infatti cambiare direttamente tinta al luogo dove , soprattutto se abitabile , si passa
tanto tempo durante la giornata occupandosi del lavoro da soli , senza spesa ulteriore di
artigiani di vario tipo , e soprattutto avendo totale libertà nella scelta di colori e tinte , dando libero sfogo alla propria creatività e alla propria fantasia e imparando qualcosa che potrebbe sempre rivelarsi davvero molto utile.
La prima operazione ovvia da compiere è quella di svuotare completamente armadi e scaffali.
Una volta impacchettato tutto quello che i mobili contenevano , bisogna passare a trattare
sia le ante che gli interni delle scaffalature. Quello che, per esperienza personale, non sempre
viene subito in mente è che i mobili di questo ambiente vanno trattati in modo particolare, dal
momento che i fumi della cottura depositano grandi quantità di grasso su pareti e mobilio. Questo significa, anche se puliamo più volte al giorno tutto quanto, che i pori stessi del legno saranno ostruiti dal grasso.
Come secondo passo da seguire, quindi, c’è proprio quello di dedicarsi ad ogni angolo dei mobili
con attenzione e armati di pezzetta e sgrassatore, perché il lavoro possa essere eseguito bene.
Una volta pulito ogni angolo alla perfezione, si può passare a trattare la vernice preesistente,
passando la carta vetrata per togliere quello che si riesce ad eliminare ad una prima mano.
Quindi va passato un prodotto pre verniciatura a base di olio , i migliori per la cucina perché
termo resistenti, quindi in grado di reggere le alte temperature raggiunte da questa stanza.
Fatto questo, con attenzione, si può passare di nuovo la carta vetrata , per eliminare tutte le imperfezioni che possono derivare dalla stesura di qualsiasi liquido, per il crearsi di bolle d’aria o per il depositarsi di gocce che alterano la linearità del mobile.
A questo punto, una volta terminata l’operazione di livellamento del legno, si può passare alla prima mano di vernice vera e propria, facendo attenzione a chiedere dal ferramenta una nuance in grado di coprire quella precedente per evitare antiestetiche venature. E’ bene considerare sempre che di solito chi vende questo tipo di materiali, sa esattamente come funzionano e quale sia meglio utilizzare a seconda dell’esigenza. Quindi, allora, meglio chiedere prima piuttosto che fare da soli ed ottenere risultati poco soddisfacenti.
E’ sempre bene, all’acquisto, specificare che si tratta della cucina, proprio per evitare che
vengano venduti prodotti non adatti o che cedono alle temperature.
Una volta asciutta la prima mano, si può passare a stendere la seconda, per terminare, una volta asciutta anch’essa, con una mano di lucidante protettivo, che protegga la superficie tinteggiata dall’umidità e dai vapori, assicurandone lunga tenuta. E il gioco è fatto.

dipingere cucina

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