Come diminuire il rischio di cancro della mammella

Ad una di ogni otto donne viene diagnosticato cancro al seno. Il cancro alla mammella è il secondo tipo e la quinta causa più comune di morte per cancro. Inizia nel seno, solitamente nel rivestimento interno dei lobuli. Ve ne sono diversi tipi: carcinoma duttale in situ (DCIS), carcinoma duttale invasivo (IDC), carcinoma lobulare (ILC), cancro al seno infiammatorio, cancro del seno maschile, cancro al seno e carcinoma mammario recidivo metastatico. È un tumore cento volte più comune nelle donne che negli uomini. Molti fattori di rischio svolgono un ruolo nella generazione di un cancro al seno: l’età per esempio rappresenta un fattore di rischio fondamentale, giacché le probabilità di contrarlo aumentano a mano a mano che aumenta l’invecchiamento; ne aumentano il rischio due geni, BRCA1 e BRCA2, per cui se a un familiare viene diagnosticato cancro al seno esiste la possibilità che anche noi lo soffriremo; il rischio di sviluppare un nuovo cancro si triplica nei soggetti che già lo abbiano sperimentato precedentemente, in quelli che si siano esposti a radiazioni o a sostanze chimiche nocive, o alle madri che abbiano dato alla luce la prima volta dopo i trent’anni. I sintomi possono includere modifica della dimensione e forma del capezzoli, pelle squamosa intorno al capezzolo, ulcere, gonfiore di un braccio, grumo dai bordi irregolari nel seno (al tatto diverso dal tessuto circostante).
Non esiste un modo efficace e contundente per prevenire il cancro al seno, tuttavia esistono modifiche nella dieta e nelle abitudini all’esercizio fisico che ne diminuiscono sensibilmente il rischio. Evitare l’obesità è il primo: bisogna mantenere un giusto peso corporeo (BMI inferiore a 25) perché le cellule adipose suolono immagazzinare gli estrogeni che stimolano la crescita delle cellule del seno. Ancora, le donne che si esercitano per almeno 30-40 minuti al giorno corrono meno rischi di soffrire un cancro che quelle inattive: opportuna dunque una moderata attività aerobica, come camminare a ritmo sostenuto cinque o sei giorni alla settimana. Le verdure suolono abbassare nelle donne i livelli di un tipo di estrogeno che si sospetta promuova il cancro alla mammella ed aumentare l’enzima di fase 2 che genera sostanze chimiche nel corpo in grado di lottare contro il cancro. Consumare cereali integrali, legumi, noci, semi, frutta e verdura reduce d’un 54% il rischio di cancro al seno. Gli studi suggeriscono inoltre che l’assunzione di acidi grassi Omega3 aiuta a prevenire il cancro alla mammella: questi sono contenuti nei semi di lino, nelle noci e nell’olio di pesce; d’altra parte vanno invece evitati i grassi Omega6, presenti nell’olio di mais, di girasole, di cartamo en ella margarina. Una dieta a base di carne aumenta il rischio di cancro alla mammella di un 50%, pertanto bisogna scegliere accuratamente come alimentarsi in una forma sana ed equilibrata, magari supplementandola con un buon multivitaminico che apporti adeguati livelli di vitamine A e D.

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