Cause di acidosi metabolica

L’acidosi metabolica è un trastorno dell’equilibrio acido-basico del corpo caratterizzato dalla diminuzione della concentrazione di bicarbonato nel sangue che avviene quando il corpo produce troppo acido o quando i reni non stanno eliminando sufficiente acido dal corpo. Può essere provocata dall’incremento anormale degli acidi circolanti o dalla perdita di bicarbonato nel tratto intestinale e nei reni. Una delle cause che la scatenano è l’aumento della produzione di ioni idrogeno, che avviene in casi di cetoacidosi diabetica, malattie ipercataboliche, insufficienza cardiaca o polmonare, febbre e digiuno prolungato, oppure amministrazione accidentale di cloruro di ammoniaco o ancora intossicazione per alchool etilico o acido borico o quantità eccessive di aspirina. Anche la diminuzione della capacità dei reni di escretare acidi può provocarla, attraverso insufficienza respiratoria, disidratazione o insufficienza soprarenale. La concentrazione di bicarbonato può ridursi attraverso il tratto gastointestinale o renale. Esistono diversi tipi di acidosi metabolica:
– quella diabetica o CAD (chetoacidosi diabetica) che si presenta quando sostanze acide cetoniche si accumulano durante un diabete non controllato;
– quella ipercloremica che deriva dall’eccessiva perdita di bicarbonato di sodio dal corpo, come sucede con la diarrea intensa;
– l’acidosi lattica, che consiste in una accumulazione di acido lattico e può essere provocata da alcohol, cancro, insufficienza epatica, ipoglucemia (insufficienza di zucchero nel sangue), esercizio prolungato, mancanza prolungata di ossigeno per via di skock o insufficienza cardiaca o anemia severa, convulsioni.
Altre cause della acidosi metabolica riguardano le malattie renali come l’acidosi tubolare, intossicazione con acido acetilsalicilico o metanolo e disidratazione severa.
La maggior parte dei sintomi è dettata dalla patologia o affezione subgiacente che sta provocando l’acidosi metabolica. Questi acidi causano il respiro affannoso, stati di confusione o letargo, ma in casi severi finanche lo shock o la morte. In alcuni casi, può rappresentare solo un’affezione lieve e cronica continua. Gli esami del sangue per diagnosticare l’acidità metabolica includono gasometria arteriale per valutare la severità dell’acidosi, prove d’analisi metabolica ed un conteggio sanguigno completo (CSC) per risalire alle cause possibili del trastorno e dell’eccessiva acidità sanguigna.Il metodo migliore per tenere sotto controllo o valutare l’acidosi metabolica è attraverso il controllo del pH urinario: in qualsiasi farmacia si possono trovare le cartine di tornasole con strisce indicatrici con le quali chiunque può autocontrollarsi mantenendosi nel lasso di valori tra 5.0 e 7.5. Se il responso è evidentemente lontano dalla curva ideale, mostrando valori acidi, bisogna introdurre nella propria dieta gran quantità di frutta e verdura cruda. Questi cibi alcalinizzanti crudi devono costituire il 75 o 80% della nostra alimentazione diaria, accompagnati da un 20% di acidificanti e da olio extravergine di oliva.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>