Depressione: istruzioni per uscirne…anche a tavola

La depressione è una patologia diffusa, tuttavia merita approfondire il concetto stesso di depressione. Questa parola spesso viene utilizzata per definire malesseri non propriamente patologici. Vivere un periodo di tristezza o di malinconia è del tutto normale. Tutt’altro è la depressione vera e propria: uno stato mentale di profondo abbattimento che si esplicita anche attraverso sintomi fisici e investe ogni settore della vita.

 

Conoscere la depressione per combatterla

Esistono diverse forme di depressione, alcune più lievi, altre estremamente invalidanti a causa della prostazione a cui conduce.
La cura è di conseguenza variabile da caso a caso. Per i soggetti che soffrono di depressione primaria è difficile trovare terapie che si discostino dall’assunzione di farmaci. Questi ultimi, facenti parte della categoria degli antidepressivi, sono numerosi e non sempre è automatico trovare la pastiglia adatta al proprio caso. Sul mercato sono disponibili farmaci delle classi di triciclici e tetraciclici, agonisti multisistemici Noradrenalina-Serotinina, e altri altrettanto difficili da pronunciare. Attualmente sono utilizzati anche farmaci antiparkinson (benché non sia stata ancora provata senza ombra di dubbio la loro efficacia antidepressiva). E talvolta, quando la depressione è accompagnata da un senso costante d’ansia, agli antidepressivi vengono affiancati ansiolitici (benzodiazepine). Spesso, è necessario anche sottoporsi a terapia psicologica, perché le medicine attenuano i sintomi ma non curano le cause del malessere.

Ciò che studiosi e ricercatori hanno incontrovertibilmente appurato è che la carenza di serotonina prodotta dal nostro cervello, è una fonte di depressione. Potremmo perciò dire che la depressione si può prevenire mantenendo costante la produzione di tale elemento.
Come? L’attività dei neuroni che producono serotonina è legata al lavoro dei muscoli. Se ne evince che fare moto è un buon metodo antidepressivo e che, al contrario, una vita sedentaria rende maggiormente a rischio di patologia (e non solo quella depressiva). Va ricordato che anche un’eccessiva attività fisica inibisce la produzione di serotonina. Indi, meglio optare per una sana via di mezzo.

Anche ciò che mangiamo può influire sul tono dell’umore. La serotonina aumenta ingerendo zuccheri (ciò spiega il motivo per cui quando ci si sente giù di morale tediamo ad esagerare con i dolci).
Per evitare di ingrassare o di sviluppare patologie come il diabete, il consiglio dei medici è di sostituire i dolciumi con cibi meno calorici, come frutta, verdura e pesce. Nello specifico, gli alimenti con maggiore effetto antidepressivo sono: patate, asparagi, cavolfiori, lattuga, pomodori, bieta, peperoni,melanzane e radicchio. Ma anche i frutti ricchi di vitamina C ed E, potenti antiossidanti capaci di migliorare l’umore.
Tra gli altri, troviamo Kiwi, agrumi, banane, avocado e noci. Anche gli Omega3 rivelano analoga funzione, quindi pesce a volontà. Insomma, a ben vedere, la dieta mediterranea è un’ottima terapia contro la depressione.

depressione alimentazione consigliata

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