Come deframmentare il disco rigido

La deframmentazione del disco rigido serve per riorganizzare in modo logico le risorse contenute nel nostro pc. Infatti, nelle varie operazioni di salvataggio, di cancellazione, di spostamento dei file che compiamo, ma anche semplicemente navigando in internet, i dati presenti nel nostro hard disk subiscono un certo disordine nel senso che tra un dato e l’’altro si vengono a creare dei buchi, delle celle vuote ed i file, anziché essere inseriti in celle vicine tra loro (fisicamente una cella può contenere solo 512 byte), vengono spezzettati ed inseriti in celle distanti tra loro (ecco perché si usa il termine frammentazione).

Di questo noi non ce ne accorgiamo direttamente, infatti questa frammentazione dei dati e questi spazi vuoti non sono visibili esplorando le risorse del nostro computer, ma possiamo accorgercene indirettamente quando vediamo che il pc diventa più lento e meno efficiente. Se è molto tempo che non deframmentiamo il disco rigido, nello svolgere i comandi che gli impartiamo il pc dovrà recuperare parti di dati sparse di qua e di là nel disco fisso, aumentando notevolmente il tempo impiegato normalmente. Si sa, i computer di oggi sono potenti e potremmo non accorgerci ugualmente di questi rallentamenti nell’elaborazione, ciò non toglie che essi esistano e diventano sempre più marcati se non si interviene. Per questo è meglio che periodicamente e con gli adeguati strumenti si faccia fronte a questo problema.

Il vantaggio della deframmentazione periodica del disco rigido sta appunto nel rendere il computer più efficiente e veloce. Con la deframmentazione infatti i file che erano stati frammentati vengono riordinati e messi in aree del disco vicine tra loro ed il computer dovrà compiere un sforzo minore nella ricerca. E’ come riordinare una libreria: dopo averlo fatto la ricerca dei libri che ci servono sarà molto più agevole.
Personalmente possiedo un computer un po’ vecchiotto e con la deframmentazione noto subito un miglioramento.

Svantaggi: a volte il tempo impiegato nell’operazione può essere parecchio, questo dipende da alcuni fattori come la grandezza della partizione da deframmentare. Ovviamente se l’operazione viene eseguita con una certa frequenza, il tempo impiegato si riduce notevolmente perché i dati da riorganizzare non saranno molti.

Per deframmentare il disco rigido esistono essenzialmente due modi: usare l’utilità di sistema di windows, oppure usare gli appositi software.

Nel primo caso basta cliccare sul menu Start di Windows, poi scegliere Programmi, Accessori, Utilità di sistema e quindi Utilità di deframmentazione dischi. Dopo aver aperto l’utilità dovremo solo selezionare l’unità che vogliamo deframmentare e cliccare Ok.
NB: dobbiamo prima chiudere tutti i programmi in esecuzione, compreso lo Screen saver.

Per deframmentare il disco possiamo però scegliere un’altra strada, cioè compiere questa operazione attraverso un software, ne esistono diversi.
Prezzo: alcuni di questi programmi sono totalmente gratuiti, come Defraggler, altri sono gratuiti per uso personale e a pagamento per uso commerciale e ovviamente esistono anche quelli a pagamento sia per uso personale che per uso commerciale. Uno di questi ultimi è per esempio Raxco Perfect Disk: la versione 11 Professional costa al momento 39,99 euro.

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