Come curare l’epilessia

Caratteristiche
L’epilessia è la sindrome neurologica caratterizzata da crisi convulsive, o da altre manifestazioni sensitive, psichiche, neurovegetative che spesso precedono o accompagnano le convulsioni. Il carattere comune a tutte queste manifestazioni è quindi l’accessualità, e cioè la proprietà di presentarsi all’improvviso, e la tendenza a ripetersi.
Sul piano neurofisiologico le crisi coincidono con una condizione di ipereccitabilità transitoria delle cellule nervose, che si scaricano contemporaneamente provocando una grave perturbazione dei potenziali elettrici cerebrali.A questa scarica corrisponde sul piano clinico la crisi epilettica che può essere generalizzata oppure limitata ad alcune funzioni a seconda che l’alterazione bioelettrica sia diffusa o localizzata a una regione encefalica.

Esperienze personali
Io mi sono trovata ad accompagnare al Pronto Soccorso un bambino che abita in un appartamento del mio condominio.
Una mattina sento suonare il campanello; la mamma tutta trafelata cercava qualcuno con la patente per accompagnare il bambino all’ospedale.
La mamma mi raccontava che il bambino aveva emesso un grido rauco ed improvviso, e che era impallidito prima di perdere coscienza.
Per alcuni secondi irrigidiva tutto il corpo, serrava la lingua tra i denti, la respirazione sembrava arrestata e il volto diventava cianotico; poi agitava violentemente gli arti con scosse ritmiche estese anche ai muscoli respiratori, emettendo bava dalla bocca e perdendo urina.
Io ho caricato il bambino in automobile quando la fase acuta era già passata ed ho notato un rilassamento muscolare completo con respirazione profonda e rumorosa e con il volto pallido e madido di sudore.Durante il breve tragitto, il fanciullo si è addormentato in automobile e, arrivato in ospedale, non ricordava più nulla.

Terapia
La cura dell’epilessia si può suddividere in causale e sintomatica.
Nelle forme in cui è possibile stabilire la causa dell’epilessia (tumori, cicatrici traumatiche o infiammatorie) l’intervento neurologico può dare buoni risultati.
Nelle forme in cui è accertata la natura tossica, arteriosclerotica, la terapia causale può diminuire la frequenza della crisi.
Nei casi in cui non sia possibile una cura causale, il trattamento consiste nell’utilizzazione di mezzi farmacologici e dietetici capaci di agire ostacolando l’insorgenza delle crisi epilettiche.
I farmaci più usati sono il bromo, certi derivati dell’acido barbiturico e la difenilidantoina; si è rivelato efficace anche l’impiego di un farmaco introdotto di recente, l’ospolot.

Svantaggi
La vita troppo movimentata, gli eccessivi sforzi fisici e soprattutto ogni attività notturna dovranno essere evitati dagli epilettici, per evitare crisi improvvise che spaventano la cerchia degli astanti.
Il regime alimentare, al quale devono sottoporsi gli epilettici, prevede l’abolizione delle bevande alcooliche e la limitazione dei liquidi in generale.; inoltre è importante evitare i cibi indigesti e irritanti.
E’ un sacrificio seguire una dieta ferrea; questa consiste nell’evitare i carboidrati e le proteine, aumentando le calorie fornite dalle sostanze grasse. Questa dieta sembra agire in virtù della sua azione acidificante.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>