Come curare le punture di meduse

Esistono diverse specie di meduse, ma in genere, nei nostri mari non sono pericolosissime.
Da poco tempo pare sia arrivata dall’Atlantico la “caravella portoghese”, una medusa con tentacoli molto lunghi.
Questa medusa è in grado di immettere sotto la pelle del malcapitato, una neurotossina che di fatto è una tossina in grado di seguire il decorso dei nervi per arrivare persino agli emisferi cerebrali.
Le altre tipologie di meduse “nostrane”, provocano prurito e dolore bruciante, con gonfiore della parte venuta a contatto con i tentacoli e possibile formazioni di vesciche.
Occorre porre attenzione anche quando le si trova morte nella battigia, i loro tentacoli potrebbero ancora rilasciare le sostanze urticanti.
Questo perchè le meduse sono letteralmente coperte di piccolissime sacche (chiamate nematocisti) che contengono al loro interno le tossine irritanti.
Al contatto le sacche si rompono rilasciando il veleno.

Ogni persona reagisce agli stimoli in modo diverso, per cui problemi e soluzioni, variano perchè soggettivi, ma un piccolo decalogo (più un consiglio) anti medusa è possibile darlo…ed è universalmente utile.

1) In caso di puntura stare calmi e uscire dall’acqua.
2) Sciacquare con acqua di mare la parte colpita dai tentacoli della medusa e poi applicare acqua calda sino a quando il dolore non si attenua.
3) Se vi sono rimasti attaccati alla pelle dei residui di tentacoli, non dovete toglierli con pinzette, perchè possono rompersi le sacche velenose e peggiorereste la situazione. Piuttosto, levate delicatamente i residui con le mani, aiutandovi facendo degli impacchi (ogni cinque minuti) con dell’acqua di mare e bicarbonato.
4) Evitare di toccare o strofinarsi occhi e bocca.
5) Non lavare la parte coinvolta con acqua dolce perchè favorisce la produzione delle neurotossine.
6) Evitare l’utilizzo di acqua fredda o ghiaccio.
7) Evitare di grattarsi, l’attività muscolare permette alle tossine di entrare nel circolo sanguigno più velocemente.
8) Evitare i rimedi della nonna, come ad esempio l’impiego di aceto o ammoniaca, la medicina moderna ha avanzato molti dubbi sulla reale efficacia di tali rimedi.
9) E’ fortemente sconsigliato l’utilizzo dell’alcool, in quanto può stimolare la rottura delle sacche urticanti.
10 ) Se il dolore persiste dopo alcuni giorni, recatevi da un medico che verificherà quali farmaci consigliarvi (di solito analgesici e creme antibiotiche), non applicate creme cortisoniche o antistaminiche se non indicato dal medico.
11) Se sapete che nella zona potrebbero esserci le meduse, potete prevenire la possibilità di essere punti procurandovi dei prodotti che risultano repellenti alle meduse. Sono prodotti che si trovano in farmacia e devono essere applicati sulla pelle prima di entrare in acqua. Oltre ad allontanare il pericolo, tali prodotti riescono a diminuire gli effetti delle punture.

Spero sia utile e vi aiuti a godervi sole e mare.

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