Come curare l’alcolismo

L’alcolismo può essere curato. Se un tempo esso veniva reputato alla stregua di un vizio, e in quanto tale, esclusivamente condannato e vituperato, ora è unanimemente considerato una vera e propria malattia, che deve essere affrontata come tutte le malattie, vale a dire attraverso la ricerca di rimedi utili per risolvere i molti danni che esso determina, sia al soggetto che alla società nella sua totalità. Ma come si cura l’alcolismo? Nel corso degli ultimi anni sono stati messi a punto diversi programmi di terapia, che consentono di notare risultati concreti un tempo impensabili. Tali risultati, in effetti, rappresentano una speranza e allo stesso tempo una realtà per tutte le persone in preda alla dipendenza. Curare l’alcolismo si può, dunque, ma non si tratta di un compito facile. Tale malattia, infatti, si caratterizza per un pericolo continuo di ricaduta. Insomma, non è sufficiente smettere di bere, ma soprattutto è indispensabile non ricominciare. Se smettere può essere relativamente facile, la vera difficoltà consiste nel restare sobri nel corso del tempo. Affinché una persona sia curata, deve possedere e trovare la giusta spinta, la motivazione psicologica corretta. Tale motivazione si origina nel momento in cui il soggetto si accorge che l’alcol rappresenta un problema, che non può essere risolto individualmente. Il primo passo per curare l’alcolismo, dunque, è rappresentato dalla consapevolezza. Il soggetto deve arrivare a comprendere che la propria vita è pesantemente subordinata alla dipendenza, e i problemi che essa crea contribuiscono a creare un inferno vero e proprio. Giunge, dunque, un momento in cui non è più sostenibile vivere in quel modo. Il problema è che in diversi casi la consapevolezza si raggiunge solo quando i danni provocati dall’alcol sono irreversibili. Tentare di smettere da soli può costituire un inizio apprezzabile, ma sia che si riesca sia che non si riesca, non bisogna demoralizzarsi: in ogni caso, sarà sempre meglio chiedere l’aiuto di specialisti ed esperti, che possono garantire le conoscenze e l’appoggio necessario per uscire dal tunnel. Anche la famiglia e gli amici del soggetto dovrebbero possedere una conoscenza consistente sul fenomeno, in modo da motivare l’alcolizzato a trovare una soluzione. In tutto il mondo, esistono milioni di persone che si rivolgono agli Alcolisti Anonimi. Tali gruppi di auto-aiuto sono estremamente importanti, poiché l’incoraggiamento di altre persone che si trovano nella stessa situazione può rappresentare uno sprone fondamentale per continuare a rimanere sobri. È bene, comunque, non fare affidamento solo su gruppi simili, poiché il parere di un medico resta comunque importante. Esistono, infatti, anche organizzazioni che possono contare su assistenza medica. Non di rado, inoltre, potrebbe essere utile addirittura il ricorso a uno psicologo o a uno psichiatra. Tra le soluzioni per curare l’alcolismo, inoltre, citiamo l’idroterapia, che consiste in bagni di acqua calda (salata) che permettono di espellere tossine dall’organismo; inoltre, la medicina psicosomatica (l’ipnosi, per esempio, può contribuire a risolvere le difficoltà psicologiche che spesso sono alla base del bere) e una corretta nutrizione (si può bere anche per procurarsi un senso di sazietà).

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