Come curare la scarlattina

La scarlattina non è provocata da un virus come la rosolia o la varicella ma e provocata da un batterio e precisamente lo Streptococco Beta emolitico. Nonostante ciò si manifesta per contagio, che può avvenire in diversi modi, o con uno starnuto o chiacchierando oppure con la tosse e solitamente attecchisce in fretta colpendo le vie respiratorie dalle quali si fa strada per infettare l’organismo. Solitamente è una malattia che si prende in età scolare, ma nulla esclude che ci si possa ammalare a qualsiasi età ed è molto pericolosa nelle donne in gestazione, non perché può portare danni al feto,questa è una fantasia popolare, ma perché può anticipare la data del parto,quindi è bene che le donne incinte si cautelino nel caso qualche familiare abbia la varicella. Ma vediamo come si presenta, incomincia con febbre molto alta che può arrivare a 40 gradi, porta brividi di freddo, mal di testa, vomito, tutti sintomi che inizialmente fanno pensare ad una influenza, poi però nel tempo di 12 ore circa incominciano a manifestarsi macchie sulla pelle, prima nelle pieghe del corpo, quindi ascelle, incavi delle ginocchia, collo, fino ad arrivare al viso, tronco e via via tutto il corpo. Queste macchioline hanno un aspetto particolare appaiono molto rosse con una cupoletta che si sente al tatto, infatti passando la mano sul corpo pare di toccare carta vetrata. Questo esantema provoca prurito quindi è bene monitorare i bambini per evitare che si grattino rischiando poi di lasciarsi addosso segni indelebili sopratutto in viso. Molto fastidioso è pure il mal di gola infatti tutto l’apparato respiratorio viene coinvolto compresi i linfonodi alla base del collo che si gonfiano provocando fastidio per la deglutizione. La gola si arrossa oltre a gonfiare e presenta pustole con pus. La durata media della fase acuta è di circa 10 giorni poi poco a poco va scemando. Per ottenere il massimo dalla terapia è opportuno fare un tampone faringeo o un prelievo di sangue al fine di verificare a quale gruppo appartiene lo streptococco, così facendo il medico potrà consigliare l’antibiotico più adatto al ceppo che andrà preso per 10 giorni. Durante il decorso della malattia il soggetto va tenuto al caldo e ben coperto, per il prurito è utile un vecchio trattamento casalingo, bagnole di acqua e aceto e borotalco, per abbassare la febbre oltre agli antipiretici è utile massaggiare piedi e mani con alcool etilico fino a quando non compaiono le pustole, per il viso fare bagnole con infuso di malva che è molto decongestionante. Una particolare attenzione all’alimentazione, a causa del gonfiore e delle pustole in bocca è inutile tentare di somministrare cibi solidi, è preferibile dare cibi liquidi tiepidi, semolino e simili, inoltre saranno graditi succhi di frutta, latte fresco magari al cioccolato, frutta grattugiata e gelati. Adottando questi accorgimenti si può semplificare il decorso della malattia.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>