Come curare la meningite

Sicuramente shockante è stata la morte della giovane figlia, appena due anni, del cantante Niccolò Fabi, stroncata dalla meningite. Vediamo di analizzare cosa provoca questa malattia, a volte fatale, e come riuscire a curarla.
La meningite non è altro che l’infiammazione delle membrane che, poste attorno al cervello e al midollo spinale, lo proteggono. Causa dell’infiammazione è quasi in tutti i casi un infezione che può esser data da virus – meningite virale- batteri – meningite batterica- o funghi.
La meningite virale è quella più diffusa e meno pericolosa: causata dal herpes virus ed enterovirus gurisce solitamente in una settimana o poco più, senza grandi complicazioni per il paziente ( viene detta per questo meningite asettica).
La variante batterica invece è si più rara ma molto piu dannosa, basti pensare che in alcuni casi può risultare mortale anche nel giro di poche ora o lasciare danni celebrali e non irreversibili.
In questo caso 3 sono i batteri alla base dell’infezione, secondo quanto divulgato dall’ Iss:
– Il meningococco e i suoi siero gruppi; la minaccia peggiore in quanto trasmettendosi per via respiratoria può portare al decesso nel 20% dei casi con un decorso fulminante nonostante una terapia mirata. Purtroppo è altamente infettivo.
– Il pneumococco; causa oltre alla meningite anche ulteriori infezioni alle vie aeree, all’apparato acustico e polmonite, questo si propaga fino al cervello arrivando da altre parti del corpo tramite il flusso sanguineo.
– L’emofilo, la forma che si debella piu facilmente tramite vaccini mirati per le meningite da Hib, tali vaccini sono gia diffusi e somministrati in tutta Italia ai bambini.
La meningite da funghi invece si manifesta soprattutto in pazienti che presentano un deficit immunitario come può succedere per i malati di aids e non è da sottovalutare perché può in ogni caso essere un pericolo per la vita.
Tra le possibili cause, inoltre, possiamo inscrivere anche un batterio presente nell’ambiente e che può contagiare l’essere umano attraverso il cibo: sto parlando del Listeria Monocytogenes. Esistono poi ulteriori casi piu rari definiti sotto il nome di meningite cronica, dovuta a dei microorganismi che si riproducono in tempi assai maggiori negli uomini, i cui sintomi e decorso dura addirittura un mese.
Infine, può presentarsi anche in seguito a forme allergiche, a cancro o a malattie infiammatorie, un esempio il lupus.
A prescindere dalle cause d’origine i sintomi permangono invariati: vomito, febbre alta, dolore alla testa, convulsioni e rigidità al collo.
Per riuscire a centrare un adeguata terapia è necessario individuare quale batterio sta all’origine dell’infiammazione: il trattamento della meningite batterica, infatti, è prettamente di tipo antibiotico, è dunque importante poter orientare in maniera esatta la terapia antibiotica da iniziare il prima possibile e, eventualmente, accompagnarla a un tipo di profilassi dei contatti piu vicini. Per definire la tipologia di meningite basta far esaminare un campione sanguineo o di liquido cerebrospinale.
Da lì lo specialista ottimizzerà la cura per quello specifico paziente.

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