Come curare i dolori al collo

Quali sono i rimedi per curare i dolori al collo, una delle forme di dolore più diffuse in epoca moderna? Una prima soluzione, che nella maggior parte dei casi si rivela efficace, consiste nel ricorrere a dei farmaci antidolorifici. In particolare, è solitamente consigliato il paracetamolo, che non presenta effetti collaterali. Nel caso in cui, comunque, le risposte a tale sostanza non dovessero dare risultati degni di nota, si può tranquillamente fare riferimento ad altre sostanze, che pur presentando la stessa efficacia in genere danno origine a effetti collaterali più consistenti. Nel caso raro in cui nessun tipo di antidolorifico dovesse dare risultati soddisfacenti, si possono usare i miorilassanti. È fondamentale tenere conto, tuttavia, che essi provocano sonnolenza. Altre terapie che danno ottimi risultati sono quelle che usano il caldo e il freddo. In particolare, il caldo produce un rilassamento dei muscoli, mentre il freddo fa passare le infiammazioni. Dunque, la varietà di scelte è alquanto ampia. Chiaramente, la terapia farmacologica serve solamente a eliminare il dolore, ma non la causa del dolore stesso. Se dunque si vuole raggiungere un risultato di benessere che duri nel tempo, eliminando i dolori al collo in maniera definitiva e non solo momentanea, è necessario intervenire direttamente sul proprio stile di vita, prestando attenzione alle posture che assumiamo ogni giorno e, inoltre, dedicando una parte della giornata ad attività fisica costante, che deve cono involgere tutta la parte del tronco superiore. In ogni caso, se i dolori dovessero manifestarsi in maniera continua e particolarmente preoccupante, potrebbe anche essere necessario l’intervento di uno specialista, allo scopo di ripristinare il movimento nella maniera più corretta. In questo caso, si ricorrerà a terapie manuali, effettuate da un fisioterapista, quali, per esempio, manipolazioni e massaggi. In alternativa, il soggetto potrà anche apprendere degli esercizi speciali da svolgere individualmente, magari sotto il controllo dello specialista che avrà il compito di verificare che essi vengano svolti nella maniera più corretta. Attualmente, la tecnologia mette a disposizione diversi strumenti che consentono di controllare in maniera assolutamente dettagliata e precisa il movimento, e allo stesso tempo di dosare gli sforzi, non solo dal punto di vista della forza muscolare necessaria, ma anche della quantità di movimento. Il soggetto, insomma, deve comprendere che il momento iniziale di recupero deve avvenire sotto lo stretto controllo dello specialista, ma che per conservare la postura corretta a lungo, è fondamentale eseguire un’attività fisica costante nel corso di tutta la vita. Riassumendo, il ricorso ai Fans, vale a dire ai farmaci antiinfiammatori, o la ginnastica assistita, che può comprendere addirittura la ionoforesi e la laserterapia, sono soluzioni diverse, la cui applicazione deve essere valutata caso per caso, meglio se in collaborazione con uno specialista. Certo è che nei casi in cui la cervicalgia dovesse ripresentarsi in maniera costante, sarebbe opportuno consultare il proprio medico. L’importante, in ogni caso, che ci si affidi a un osteopata piuttosto che a un fisioterapista, è verificare il grado di preparazione della persona che dovrà metterci le mani addosso.

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