Come curare un disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è una patologia comportamentale che può manifestarsi a livelli più o meno gravi, influenzando e addirittura a in certi casi condizionando drasticamente la vita quotidiana di un individuo.
Come è facilmente intuibile dal termine, il disturbo ossessivo compulsivo (DOC in gergo medico) consiste nell’ossessione da parte del soggetto riguardo a determinati elementi e del conseguente comportamento compulsivo nel reiterare azioni sempre uguali. Pur rendendosi conto di avere dei comportamenti a dir poco bizzarri la persona non può fare nulla per evitarli.
Quasi sempre questi comportamenti compulsivi sono legati ad ossessioni che incarnano paure e angosce in merito a situazioni immaginarie; aver lasciato il gas aperto, non aver pulito bene e poter contrare determinate malattie, etc.
Esistono vari tipi di questo disturbo, ossia vari gradi legati alla gravità e allo stadio in cui si trova la malattia. La cura per poter essere efficace e sortire degli effetti deve principalmente tenere conto appunto dello stadio e di quanto si sia radicata nella mente del soggetto.
Coloro che soffrono del distubro ossessivo compulsivo in forma media e grave dovranno necessariamente ricorrere all’aiuto di uno specialista per uscire dal circolo vizioso dei comportamenti compulsivi e liberarsi dalle proprie ossessioni. La cura fai da te è inutile nonchè penosa per i continui fallimenti che non porterebbero altro che ulteriore sofferenza sia nel soggetto che nei familiari che si sentirebbero frustrati e impotenti.
Il primo passo verso la guarigione è l’ausilio farmacologico. I pazienti sotto terapia di farmaci nel 10% dei casi guarisce completamente, mentre nel 70% subisce dei notevoli miglioramenti. In passato si usavano farmaci antidepressivi per curare il DOC, attualmente invece si preferisce somministrare degli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina. In ogni caso quello che in parole povere vanno a fare queste pillole è regolare i livelli di serotonina (neurotrasmettitore legato all’umore). Purtroppo i tempi di guarigione (se di guarigione si può effettivamente parlare) sono davvero lunghi, non c’è da aspettarsi di ottenere dei risultati soddisfacenti in meno di 3 anni, ma si arriva anche ai 5. In ogni caso, durante il percorso psichiatrico sarà fondamentale per il soggetto affetto da disturbo ossessivo compulsivo, affiancare ai farmaci anche un’adeguato supporto psicoterapeutico.
Nei casi lievi e sporadici di DOC, che dunque non limitino concretamente lo svolgimento regolare della vita di un individuo arrecandogli un fastidio in qualche modo gestibile, si può provare a mettere in atto degli accorgimenti, come delle vere e proprie auto-cure, per eliminare i sintomi:
– provare ad ignorare lo stimolo di paura, ripetendosi che non è reale, che la percezione è alterata dalla malattia e non c’è nulla da temere in concreto.
– durante i momenti di maggiore ansia e stress, legati dunque proprio alla necessità di compiere gesti rituali, cercare di distrarsi facendo altro, ritardando il più possibile, se non addirittura scongiurando, il momento in cui si dovrà cedere all’atteggiamento compulsivo.
– evitare di coinvolgere gli altri nelle proprie ossessioni.

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