Creare uno stagno: come?

Creare uno stagno, nel proprio giardino, può essere una scelta di ispirazione puramente estetica, come nella mia esperienza personale che seguo a descrivere, ma può anche essere occasione di osservazione di piccoli animali, pesci ad esempio, in esso contenuti.

 

Come realizzare uno stagno in giardino

Può essere sicuramente un lavoro fatto da tutti con una spesa minima, basta seguire alcuni consigli di seguito elencati.

La prima cosa da valutare è la posizione, nel nostro giardino, in cui vogliamo costruirlo. Bisogna che esso sia poco esposto al sole, molto meglio se resta per la maggior parte della giornata all’ombra. Il calore può scaldare molto l’acqua, sopratutto nei mesi estivi, generando una crescita notevole di alghe e un proliferare di insetti, tipo le fastidiosissime zanzare.
Altra cosa importante la scelta del tipo di stagno: se utilizzare delle vasche prefabbricate, con disegni e, forme già definite, oppure usare del telo impermeabile che ha il vantaggio di adattarsi a qualsiasi forma vorremmo dare al nostro stagno, e di quest’ultimo andiamo a parlare.
Una volta scelto il posto, possiamo cominciare a tracciare la forma che desideriamno dare al nostro stagno, sul terreno. Possiamo quindi procedere allo scavo della fossa, seguendo il disegno tracciato sul terreno e dandogli una profondità all’incirca di un metro. Misura che può variare a seconda delle scelte personali, ma è buon consiglio dare maggior profondità se si vive in zone molto fredde, per impedire che durante i mesi invernali lo stagno non si ghiacci completamente.

Una volta terminato lo scavo dovremmo avere la cura di togliere dall’interno della fossa, tutti gli oggetti appuntiti, tipo pietre o radici che potrebbero forare il telo impermeabile. Sul fondo della nostra fossa posizioneremo in ordine, uno strato, nella misura di alcuni centimetri di spessore di sabbia, volendo si può anche posizionare del tessuto non tessuto, facilmente reperibile in commercio, infine il nostro telo impermeabile, facendo bene attenzione a non fissarlo ancora per il momento.
Riempiamo il nostro stagno di acqua, in modo che sotto il suo peso il telo impermeabile aderisca perfettamente al terreno della fossa, senza pericoli di strappi, in quanto il fissaggio del telo stesso all’esterno dello stagno lo andremo ad effettuare a riempimento avvenuto. Il fissaggio del telo lungo i bordi dello stagno, lo potremmo effettuare usando, ad esempio la stessa terra ricavata dallo scavo della fossa o delle pietre, normali o ornamentali.

Ora non ci resta che decidere se vogliamo immettere nel nostro stagno i classici pesci rossi, oppure lasciare lo stagno, così com’è, in questo ultimo caso andrà a popolarsi in modo autonomo e spontaneo di piccoli girini ad esempio e di libellule. Attenzione ad immettere diversi tipi di animali, in quanto lr caratteristiche di alcuni favorirebbero l’estinzione degli altri. Le tartarughe acquatiche per esempio, sono carnivore e molto voraci.
Per ultimo, possiamo pensare a creare delle misure di sicurezza tutto intorno al nostro stagno, come una staccionata, o un tipo di ringhiera, per evitare una possibile caduta al suo interno di bambini, togliendo uno degli svantaggi. Vantaggio sicuramente a favore dell’estetica.

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