Come costruire un supporto verticale per piante rampicanti

Piselli, pomodori, zucchine, ma anche fagioli e cetrioli per crescere bene e dare un buon raccolto necessitano di supporti verticali che li sorreggano e facilitino la loro naturale propensione a lanciarsi verso il sole. L’utilizzo di pali, rastrelliere o reti, oltre a migliorare la resa dell’orto e a rendere meno faticosa la raccolta, può offrire anche diversi spunti per movimentare esteticamente orto e giardino e per creare barriere per il vento e divisori che moltiplicano gli spazi e che nascondono alla vista. Pali, rami secchi e reti sono tutto quello che serve per creare un supporto verticale. Per dare un appiglio a piante che non si sviluppano troppo in altezza e hanno la capacità di arrampicarsi autonomamente come cetrioli e fagiolini nani, bastano alcune fronde secche ben piantate in terra. Poca fatica, spesa zero e a fine stagione si utilizzano per accendere il barbecue. Più impegnativa la scelta dei pali, indispensabili per le specie che crescono di più in altezza. I classici pali di legno da “fare” nel bosco o i pali di bambù sono le scelte più naturali, ma non vanno sottovalutati i vantaggi di prodotti industriali come pali di plastica o di ferro, così come le canne di bambù plastificate. Un piccolo investimento inziale in cambio di una durata pressoché illimitata e di una maggiore facilità nella pulizia e nella manutenzione.

L’altezza e la dimensione dei pali vanno calcolate in base alla crescita finale della pianta, e il diametro va rapportato all’altezza: da 2 a 3 cm per pali fino a un metro e mezzo, fino a 5 se il palo è più alto. Anche se bassi, devono essere piantati per almeno 40 cm nel terreno, a 5-7 cm dalla base della pianta e possono essere lasciati in verticale o inclinati uno verso l’altro a formare una V rovesciata. Sul retro andranno sostenuti con un palo anche più leggero posto in orizzontale, a legare tutta la fila. All’incrocio si effettuano legature robuste con filo di ferro o tubetti agricoli in plastica, mentre corde e rafia naturale sono da evitare, perché possono marcire e diventare veicolo per malattie e muffe. Molto decorativa anche la costruzione di supporti tridimensionali a piramide: si fissano tre o quattro pali e li si lega alla sommità, creando una sorta di capanna indiana. Ottimi per fagioli e fagiolini, ma bellissimi anche rivestititi di campanelle blu, rose rampicanti o piselli odorosi.

Piselli, fagioli e fagiolini, ma anche i pomodori ciliegini che tendono ad allungarsi molto, si arrampicheranno benissimo anche su reti agricole a maglie larghe sostenute ai due lati da pali robusti. Mentre per le leguminose e i cetrioli non è necessario legare le piante, per i pomodori questa operazione è indispensabile: si scelgano fettucce morbide, legacci in plastica o in rafia per sostenere morbidamente i rami carichi di frutti e non bloccare la crescita. A fine stagione tutti i supporti andranno lavati e disinfettati con sostanze antifungine e riposti in un luogo asciutto, in attesa della prossima primavera.

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