Come costruire un modello del sistema solare per la scuola

Il vostro prof di scienze vi ha richiesto una riproduzione in scala del Sistema Solare e non sapete dove cominciare? Questa è la guida che fa per voi. La prima cosa da dire è che esistono diversi modi per rappresentare il nostro sistema solare e che il vero problema che ci si troverà ad affrontare sarà quello degli spazi. Un semplice esempio ci aiuterà a comprendere: se si decide che la terra abbia un diametro di 1 cm, per rispettare le corrette proporzioni essa dovrebbe essere posta a circa 100 metri dal Sole. Evidentemente difficilmente si potranno rispettare così vaste distanze. Di conseguenza è bene chiarire al vostro insegnante che il vostro modello in scala non potrà rispettare fedelmente il rapporto tra le distanze e le dimensioni dei pianeti e del Sole. Partendo da questo assunto il modello potrà essere strutturato in modi diversi: il più classico prevede l’utilizzo di nove palle di polistirolo (reperibili presso negozi di cartoleria o in negozi specializzati in decoupage) con le quali verranno rappresentati il Sole ed i vari pianeti del Sistema Solare ( classificandoli dal più vicino al più lontano dal Sole vanno annoverati Mercurio, Venere, Terra, Giove, Saturno, Urano e Nettuno). Le palle di polistirolo, che potranno essere successivamente rivestite con del cartoncino e colorate con i colori (apparenti) dei vari pianeti, dovranno avere diverse dimensioni: se ipotizziamo che la terra abbia un diametro di un centimetro, il Sole dovrà averne uno, mentre Venere, Mercurio, e Giove ne dovranno avere uno rispettivamente di 0.9, 0.3 e 10. Una volta realizzati i nostri pianeti, il problema sarà trovare il modo di unirli. Come fare? Le soluzioni sono molteplici: la più complessa, ma anche la più suggestiva è quella di utilizzare il cerchio di una bicicletta, cercando di schiacciarlo ai poli. In quel modo sarà possibile utilizzare i raggi del cerchio per collocare i vari pianeti. Una soluzione comunque non molto semplice da adottare e quindi sconsigliata. Un’opzione più semplice da realizzare è quella di procurarsi una tavola di compensato (lungo circa 220 centimetri) presso una falegnameria, rivestirla di carta velina blu in modo da rappresentare l’universo ed incollarvi i pianeti di polistirolo sopra. Le distanze dovranno essere in scala: vi consigliamo per mantenere proporzioni, se non corrette, quanto meno verosimili, di porre Mercurio a 2 cm dal Sole, Venere a 4, la Terra a 5, Marte, Giove, Saturno, Urano e Nettuno rispettivamente a 7, 25, 50 100 e 150 cm. Un modo piuttosto semplice per riprodurre il Sistema Solare che peraltro non comporta costi ingenti: circa 15 euro per il legno, 5 euro tra cartoncini e colla e altri 5 euro per le palle di polistirolo. Con circa 25 euro farete dunque colpo sul vostro prof, nella speranza che apprezzerà il vostro lavoro.

1 comment

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  1. p

    direi al quanto semplice.. io lo dovrei portare all’esame di III media e desideravo costruirlo con i moti più semplici dei pianeti e quindi cmq meccanico

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